Mer. Lug 17th, 2019

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Domenica su Report “Gli insaziabili” tesorieri di partito

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Storie di ordinaria corruzione non più tollerate dagli italiani indignati

Belsito, Lusi, Fiorito

Belsito, Lusi, Fiorito

Domenica su Raitre, alle 21,30, appuntamento con Report che riaccende i suoi riflettori sulla corruzione della politica italiana, con una puntata intitolata “Gli insaziabili” di Sabrina Giannini.
Il tema è quello dei tesorieri di partito che negli ultimi anni hanno vissuto all’ombra dei loro leader, schivi, sempre poco propensi a rilasciare interviste, tant’è che in molti pensavano che fossero occupati a far quadrare i conti del proprio partito e far sì che i soldi provenienti dai finanziamenti pubblici fossero impiegati esclusivamente per rimborsare le spese elettorali, far funzionare al meglio la macchina del partito, o destinati a nobili iniziative sul territorio. Le cronache di questi ultimi mesi ci hanno raccontato un’altra storia e hanno svelato come alcuni di loro agissero per squallidi interessi personali e che dalle casse del partito attingessero in molti, come fosse la festa della cuccagna. E’ possibile che i tesorieri abbiano agito all’insaputa degli organi di partito? Che quello che è accaduto non fosse prevedibile ed evitabile? L’inchiesta di Sabrina Giannini farà la radiografia ai casi di Luigi Lusi, Francesco Belsito, Franco Fiorito e Vincenzo Maruccio, ma anche ai bilanci dei partiti. Dal racconto emerge che questi casi sono il frutto avvelenato di una strategia bipartisan, di un sistema che è fuori da ogni controllo e che negli anni ha divorato miliardi di euro provenienti dalle tasche e dai sacrifici dei cittadini.
Nel corso della puntata si parlerà anche de “ I candidabili. Fatta la legge…” di Bernardo Iovene. La legge che il parlamento sta per approvare sulla candidabilità dei condannati – si sostiene nella puntata – non è una legge, ma una delega al governo che ha tempo un anno sulla carta e un mese a parola per varare una norma. Poi leggendo la delega si scopre che la norma dovrà avere dei limiti e cioè che i condannati a una pena inferiore a 2 anni si possono candidare. Facendo i conti tra attenuanti, patteggiamenti e prescrizioni, cosa cambia?
La puntata si conclude con la rubrica “C’è chi dice no”. Il relativo servizio è intitolato “Ali Reza Arabnia” di Giuliano Marrucci. Si racconta la storia di un’azienda che finalmente ha deciso di reagire alla crisi investendo tutto l’investibile in innovazione e ricerca. E che quando è ripartita ha restituito ai suoi dipendenti tutti i soldi persi con la cassa integrazione.
I video e la trascrizione integrale di tutte le inchieste saranno online sul sito www.report.rai.it pochi minuti dopo il termine della trasmissione

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