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Don Manganiello: “A Scampia non servono i muscoli dello Stato”

Don Manganiello: “A Scampia non servono i muscoli dello Stato”
di don Aniello Manganiello

Non sono d’accordo con il ministro Cancellieri e con le dichiarazioni che ha rilasciato alla stampa poco dopo la notizia dell’omicidio avvenuto a Scampia proprio all’esterno di una scuola materna. “Quella contro i clan coinvolti nella faida è una battaglia molto lunga che richiede soprattutto una massiccia presenza delle forze dell’ordine” – ha detto il ministro.
Io non condivido l’affermazione perché sono convinto che il solo uso dei muscoli da parte dello Stato risolve i problemi solo parzialmente. Non sono sufficienti poliziotti e carabinieri per vincere la guerra dello Stato contro la camorra; per vincere questa guerra ci vuole altro.
Queste sono misure che non servono se poi lo Stato taglia i fondi o li nega al sociale, ai sessanta semiconvitti di Napoli che accolgono quotidianamente 5.000 minori in stato di disagio e a rischio per ovvi motivi; se non c’è un forte contrasto alla corruzione dilagante, alla contiguità con ambienti camorristici, alla codardia di tanti amministratori di Napoli e provincia. Sono idee che non servono se viene meno il rilancio produttivo e lavorativo, con contributi negati ai giovani che vogliono lavorare, che si inventano un mestiere, che aprono imprese…
Proprio su questo argomento vorrei sottolineare quanto sia necessario un lavoro di rete di tutte le realtà positive, delle associazioni, delle parrocchie, delle scuole, dei cittadini e di tutti coloro che vivono e operano a Scampia.
C’è bisogno, inoltre, di una scuola meno teorica, meno nozionistica e più proiettata sul futuro dei ragazzi; una scuola che insegni loro un lavoro, che dia loro una strada e un indirizzo concreto da seguire anche da adolescenti.
E, in ultimo, ci vuole una grande disponibilità da parte delle forze sane a rischiare poco o tanto nella propria vita.
Diceva Borsellino: “La politica e la mafia vivono sul controllo dello stesso territorio. O si mettono d’accordo oppure si fanno la guerra”.
Chiudo con un invito ai cittadini di Scampia che sanno: abbiate il coraggio di denunciare. I cambiamenti avvengono anche così.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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