Home
Il blog de IConfronti utilizza cookie di servizio e di analisi. Continuando la navigazione accetti l’uso di tali cookie. Più informazioni.
Tu sei qui: Home » Cultura » Don Manganiello: basta con la speculazione di Gomorra

Don Manganiello: basta con la speculazione di Gomorra

Don Manganiello: basta con la speculazione di Gomorra
di Aniello Manganiello
don Aniello Manganiello

don Aniello Manganiello

È noto il mio dissenso in riferimento a Gomorra, libro, film e sceneggiato, e non perché mi sono aggregato a un qualunque carrozzone politico e ideologico, ma perché a Scampia ci sono stato per 16 anni come parroco e ci sono ancora attraverso “ULTIMI”, l’associazione contro le mafie e per la legalità, e attraverso l’altra mia creatura… l’ASD Oratorio don Guanella, fondata nel “94. Avversione che ho ribadito nell’ultimi mio libro “La meglio gioventù di Scampia”(ed.Imprimatur), nel quale racconto storie di giovani che, pur vivendo a Scampia, si sono costruite una vita, legalmente e positivamente. Qui c’è la discriminante tra me e Saviano e con tutti coloro che stanno utilizzando Scampia come fenomeno da baraccone, attraverso produzioni televisive e cinematografiche. Soldi, soldi, soldi… ecco la motivazione, l’unica! Noi invece vogliamo raccontare anche il bene, il positivo, le storie di uomini e di donne che soffrono ogni giorno nel parto di una Scampia migliore, le tante associazioni che lavorano sodo, soprattutto tra le giovani generazioni, che sono quelle più esposte ai pericoli della deriva fascinosa della camorra, i carabinieri e i poliziotti non corrotti, i cattolici capaci e disposti a rischiare e a non chiudersi tra le mura della sacrestia e delle aule di catechismo. La donna che contesta coloro che si oppongono alle riprese di Gomorra in via Gobetti a Scampia, approvando Gomorra per gli 80 euro in cambio di una comparsa sul set, la dice lunga sulle responsabilità delle istituzioni napoletane e nazionali, che con la loro assenza e codardia hanno consentito alla camorra di diventare ammortizzatore sociale.

Il sindaco De Magistris, invece di dare il permesso per le riprese, dovrebbe preoccuparsi di mettere mano a una inversione di tendenza quanto alle responsabilità di tutti coloro che a Napoli hanno funzioni politiche e amministrative. Gomorra diffonde un modello culturale negativo, nel quale è assente in maniera sconcertante la reazione di un qualcuno coraggioso e non codardo, in grado di esercitare un forte contrasto senza cura per la propria via. Eccolo, allora, il messaggio che diffonde Gomorra: la camorra è più forte di tutto e di tutti, in grado di controllare ogni attività e purtroppo anche la politica partitica. A tutto ciò consegue il gravissimo fenomeno della emulazione tra i ragazzi e i giovani: nutrimento della codardia, della assuefazione, del fatalismo, della impossibilità di cambiare. E la comunità per massima parte è vittima ma gravemente responsabile per il silenzio e per l’assuefazione.

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 3544

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto