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Don Manganiello: benvenuto esercito nella terra dei fuochi

Don Manganiello: benvenuto esercito nella terra dei fuochi

don-manganiello-631x458I centomila cittadini che l’altro giorno hanno invaso Napoli, sfilando contro tutte le mafie, spesso anche istituzionali, che hanno avvelenato il nostro territorio con rifiuti che sversano veleni nel sangue della gente fino a farla ammalare di tumore, possono tirare un sospiro di sollievo.

L’esercito presidierà le aree più calde del territorio campano, così come aveva preannunciato il ministro della Difesa Mario Mauro. Si tratta di una contromisura che dovrebbe contribuire alla prevenzione dell’area, dal momento che si ha il fondato sospetto di ritenere che continui l’assalto al territorio con altri rifiuti interrati e con nuove insidie che si aprono.

In un incontro della settimana scorsa tra associazioni presenti sul territorio e impegnate nella tutela ambientale, la richiesta dell’esercito era venuta solo da “Ultimi”, l’associazione per la legalità e contro le mafie fondata da don Aniello Manganiello. Le altre associazioni, evidentemente, temevano la militarizzazione di un’area, che sarebbe passato dal controllo della malavita a quello degli uomini in divisa, rinunciando cioè ad ogni forma di autotutela e di coscienza civica. “Invece non è così – chiarisce don Aniello Manganiello – perché lo sanno tutti che viviamo in luoghi dove il controllo di legalità non è esercitato da nessuno, né dai Comuni né dalla Provincia, dalla Regione o dagli organismi pubblici preposti. A questo punto, soltanto l’esercito, in una situazione emergenziale come la nostra, potrà dare una garanzia alla popolazione. Ma avete visto o no come, anche con le telecamere, si continui a sversare sotto i ponti delle nostre autostrade o sull’Asse mediano? Certo, dovremo lavorare per superare l’emergenza, ma in questa fase l’esercito è essenziale”. Don Aniello manifesta, inoltre, la propria contrarietà alle bonifiche, per i costi altissimi, la non chiara destinazione che prenderebbe la terra inquinata o infetta e soprattutto per i sinistri segnali dio organizzazione della camorra intorno a quest’obiettivo.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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