Mar. Lug 16th, 2019

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Don Patriciello: lo Stato non c’è e la gente si rivolge alla camorra

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Radio vaticana intervista il parroco di Caivano che non pensa più alla polemica con De Martino

Nessun accenno alla polemica del prefetto di Napoli Andrea De Martino finita su internet, ma la ‘Radio vaticana’ intervista Maurizio Patriciello (foto), parroco di Caivano, a nord di Napoli, “da anni impegnato nella lotta alla camorra”, a commento della fiaccolata organizzata ieri sera a Marianella da 20 parrocchie per ricordare Pasquale Romano, il giovane ucciso per errore dalla camorra alcuni giorni fa. «La gente non si sta arrendendo alla camorra: le persone perbene di questi territori sono degli eroi e questo deve essere detto a chiare lettere, ad alta voce. Sono persone che meritano la medaglia, la medaglia d’oro, perché il loro vivere in queste zone è veramente difficile», afferma il sacerdote. «La camorra si sostituisce allo Stato: quando tu non hai niente da dar da mangiare ai bambini e qualcuno ti dà la possibilità di avere il pane, in quel momento tu il pane lo prendi. Io sono un prete ed è normale che io dica: “C’è uno Stato. Noi amiamo lo Stato, noi amiamo la libertà”. Noi viviamo in questa zona, chiamata anche ‘terra dei fuochi’, terra dei veleni, dove le istituzioni mancano: non c’è un aggancio, non c’è un aiuto». Intano, il prefetto di Napoli Andrea De Martino ha telefonato in mattinata a don Maurizio Patriciello «con il quale ha avuto modo di chiarirsi – si legge in una nota – concordando che da tempo stanno lavorando su obiettivi comuni». De Martino e don Maurizio hanno confermato la volontà di incontrarsi presto. Il prefetto ha anche voluto sottolineare che «non aveva alcun proposito di impedirgli di parlare tant’è che era stato lui stesso a volere fortemente estendere il tavolo sulla lotta ai roghi dei rifiuti alla partecipazione dei comitati e di don Patriciello ben conoscendo il contributo che avrebbero potuto dare».

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