Gio. Ago 22nd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

L’opinione / Dopo De Luca caos in agguato

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di Giuseppe Fauceglia
di Giuseppe Fauceglia
Il prof. Giuseppe Fauceglia
Il prof. Giuseppe Fauceglia

Una classe politica ed amministrativa che sia costretta ad adottare le proprie scelte, anche quelle relative alla constatazione di una evidente causa di incompatibilità,  in ragione di sentenze o di decisioni dell’autorità giudiziaria è, per constatazione ontologica, caratterizzata da evidente debolezza culturale. Posso iscrivermi tra il novero di coloro i quali, invero non molti in questa città, che, negli anni dell’incontrastato dominio del Sindaco De Luca non hanno mai chiesto o ottenuto prebende di sorta. Del resto, la vera deficienza di Salerno può individuarsi nell’assenza di una borghesia intellettuale ed imprenditoriale capace di delineare un proprio progetto, di indicare una strada percorribile ai rappresentanti istituzionali, di assumere posizioni indipendenti ed autorevoli, capaci di ispirare le concrete scelte amministrative. In questi anni abbiamo assistito alla “palude” delle intelligenze, al parlottare complottando, alle sterili critiche che assumono i toni della discussione da bar, oppure alla cogestione di fette di potere attribuite dal politico di turno o dai portatori di rilevanti e non sempre limpidi interessi economici. Mai una riflessione seria, approfondita, libera, consapevole. Eppure per decenni, il Sindaco De Luca ha rappresentato l’unico elemento di novità di questa città, ha dato consapevolezza all’identità di Salerno, ha accresciuto l’orgoglio dell’appartenenza ad una comunità, ha compiuto lo sforzo – non sempre ben riuscito – di assegnare un ruolo ed una funzione a Salerno, differenziandola dal resto del contesto  regionale (anche se ciò ha portato ad un crescente indebitamento). Il problema, allora, non è solo quello di far constatare le cause di incompatibilità, ma di rappresentare quale alternativa credibile debba proporsi per il “bene” della città. Non ritengo che Salerno possa essere amministrata sull’onda dei comitati anti-tutto (ora anti-Crescent, ora anti-traforo), perché mi paiono portatori di una concezione antistorica dell’evoluzione urbanistica e antagonisti di qualsiasi prospettiva di sviluppo anche economico (pure perché, spesso, i rimedi proposti sono, con tutta evidenza, peggiori del male !!). Nutro il serio timore che dopo De Luca insorga il caos, che tutto ritorni come prima, quando l’oscurità invadeva la città. Vincenzo De Luca e Vincenzo Giordano, a mia memoria, rimangono – sia pure in contesti diversi –  gli unici Sindaci che hanno perseguito e realizzato il disegno di una città “nuova” e moderna, e questo lo posso dire con onestà intellettuale, non avendo mai dato loro il mio consenso. Allora il problema vero non è solo se De Luca sia o meno incompatibile, ma quale futuro attende Salerno, quale classe politica potrà continuare oppure correggere il trend amministrativo di questi ultimi decenni, quali saranno le vere proposte cui gli elettori salernitani potranno affidare il proprio consenso, quale autorevolezza, vera e non derivata da altri, dovrà caratterizzare quel  “nuovo”, che, invero, ancora non scorgo neppure all’orizzonte.

(I Confronti per Le Cronache del Salernitano)

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