Dom. Lug 21st, 2019

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Dossier contro Caldoro, il governatore ‘assolve’ Cosentino e Sica

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«Bisogna ancora trovare i mandanti, io non credo che vengano dal Pdl». Lo ha detto Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, rispondendo a una domanda relativa al dossieraggio ai suoi danni e che vede coinvolti, tra gli altri, l’ex sottosegretario Nicola Cosentino ed ex coordinatore regionale del Pdl, e l’ex assessore regionale Ernesto Sica.

«Bisogna ancora trovare i mandanti, io non credo che vengano dal Pdl». Lo ha detto Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, rispondendo a una domanda relativa al dossieraggio ai suoi danni e che vede coinvolti, tra gli altri, l’ex sottosegretario Nicola Cosentino ed ex coordinatore regionale del Pdl, e l’ex assessore regionale Ernesto Sica. «Non credo che i mandanti vengano dal Pdl, lui – ha affermato riferendosi a Cosentino – è stato parte di questo processo, ma i mandanti sono fuori». «Sono un garantista – ha precisato – se lui ne ha approfittato dovranno deciderlo i magistrati. Io sono un garantista». Le intercettazioni avevano aperto, nel luglio 2011, uno scenario tutto campano: i soci di Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Pasquale Lombardi, avevano anche contatti con Sica per dar vita a una campagna denigratoria su Caldoro, che lo indicasse come frequentatore di trans e ne impedisse la candidatura alla presidenza. Sica, che era stato poi suggerito come assessore a Caldoro da Berlusconi.
Caldoro ha ricordato che ci sono due inchieste della magistratura, una a Roma, l’altra a Napoli. Messo di fronte al gioco della torre e alla scelta che gli ha prospettato il conduttore della trasmissione, Giuseppe Cruciani, se buttar giù il sindaco di Napoli Luigi de Magistris o Cosentino, Caldoro ha risposto: «Teniamoli tutti e due». «De Magistris – ha aggiunto – non posso buttarlo giù perchè sindaco di Napoli e farei un danno alla città». E Cosentino? «No, non lo buttiamo giù – ha rimarcato – Meglio che stia giù dalla torre».
«Mi ispiro alle politiche riformiste di Craxi nel governo della Regione». Lo ha detto Caldoro nel corso della trasmissione radiofonica “La zanzara”. «Oggi tutti si rifanno alla politica riformista di Craxi – ha affermato – tutti dicono di essere riformisti, bianchi, rossi, verdi». «Sono molti che oggi vogliono imitare, a destra e a sinistra – ha aggiunto – e tutti si rifanno a quella politica riformista». «Assolutamente sì», ha risposto Caldoro alla domanda se Craxi sia stato un grande statista. «Lui – ha concluso – è stato presidente del Consiglio negli anni in cui c’è stata la maggiore crescita del Paese».

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