E alla fine si elesse Presidente un Papa laico

E alla fine si elesse Presidente un Papa laico
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Quando leggerete questo VR, con tutta probabilità sarà stato eletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E più che la vittoria del ‘tattico’ Matteo Renzi, sarà il fallimento di altri tatticismi: della sfiorita furbizia del ‘nonpiùCav’, del ‘grillismo’ dei 5stelle, della miopia di Angelino Alfano, dell’impotente aggressività di Salvini. Sergio Mattarella si presenta con un profilo di studioso prestato alla politica, sebbene sia lunga la sua carriera. Esponente della vecchia sinistraDc. Fondatore del PartitoPopolare che confluisce nell’Ulivo di Prodi. Ministro nei Governi Goria, De Mita, Andreotti, D’Alema, Amato. Sembra una carriera da ‘Prima Repubblica’, sotto il segno di quella del padre, il potente Bernardo leader della Dc siciliana degli anni cinquanta e sessanta. Ma Sergio è anche fratello di quel Piersanti, ucciso nell’80 dalla mafia, e capace di insospettati ‘strappi’: come quando si dimise da ministro per protestare contro la Legge Mammì, che consacrava il monopolio mediatico di Berlusconi. O come quando annunciò l’abbandono della politica attiva per vestire i panni del ‘difensore della Costituzione’ in seno alla Consulta. Ed è sua la legge elettorale che introduceva, senza sconvolgimenti, il ‘maggioritario’ nel sistema elettorale italiano: quel ‘Mattarellum’ del tutto rivalutato dopo il bizzarro ‘Porcellum’ di marca centrodestra: la legge che ha sottratto la sovranità ai cittadini. Insomma, sembra che Sergio Mattarella abbia i tratti di quei miti e innocui cardinali, che vengono eletti nei conclavi perché mansueti e malleabili e che si mostrano poi, divenuti Papa, imprevedibili e determinati. Gli esperti di storia della Chiesa, i vaticanisti consumati, parlano di ‘astuzie’ dello Spirito Santo. E noi speriamo che esista anche un inedito Spirito Santo laico.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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