Ven. Lug 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

E la bomba brillò nel paese che non vuole più eroi

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di Pasquale De Cristofaro

Mentre la città di Salerno è stata con il fiato sospeso per l’ordigno bellico rinvenuto nel cantiere del Crescent, la megapiazza simbolo di una visione urbanistica controversa e, secondo i giudizi più critici, onnipotente e fuori registro, il regista Pasquale De Cristofaro trae spunto dall’evento per riflettere sui destini della politica italiana, commentando con sarcasmo le notizie di nuove-vecchie discese in campo. Eventi dei quali non si avverte la necessità.

“Bomba non bomba…”, questo il dilemma di oggi quindici luglio per tanti salernitani. Una giornata calda, caldissima, con un mare pessimo e l’impossibilità di fare un tuffo ristoratore. Intanto,  non so perché scrivo questo. Montale diceva: “(…) scrivo poesie, le pubblico e, poi, aspetto che i critici mi spieghino che cosa ho scritto”. Geniale. Ma Montale è Montale, direte. Lui poteva tutto con le parole, tutto per lui è stato semplice. A noi poveri mortali, prosaici e non poeti, tocca, invece, ancora fare i conti con la discesa in campo del duca d’Arcore. Scende o non scende? No… Scende, scende! L’eroe italiano per eccellenza di quest’ultimi anni, l’unto del signore che più unto non si può, ha deciso ancora una volta che, per il bene dell’Italia, è opportuno che lui scenda. Tanto unto da essere così sporco che nessun detersivo potrebbe ripulirlo. Speriamo che qualcuno gli dica di non ascoltare i sondaggi e i Verdini di turno che gli sono intorno. Qualcuno gli dica che siamo alla frutta e, dopo, la frutta non c’è in programma nessun burlesque o berlusche che tenga. “Guai a quel paese che ha bisogno d’eroi”. In realtà, siamo cotti dal caldo, dalle tasse, dallo spread che nonostante Monti continua a salire; non possiamo proprio permetterci il lusso di pensare ad un suo ritorno in campo. Speriamo che Prandelli non lo convochi e lo lasci giocare, tutto al più, sul campetto a sei di una delle sue ville sarde con Bossi, il Trota, Angelino Alfano, Cicchitto e il fido Formigoni contro la Bindi e compagni, per carità esclusa la Concia e compagnia bella, “quelli” si sa fanno solo “casini”. Dalla rete apprendo che la bomba finalmente è esplosa ora possiamo tutti stare più sereni. A questo punto non mi resta che augurare a tutti i miei concittadini una buona notte e tanti sogni d’oro.

1 thought on “E la bomba brillò nel paese che non vuole più eroi

  1. Il paese che ha bisogno di eroi – prima o poi – li troverà.
    Il paese che ha bisogno di eroi invoca il suo monarca.
    Il paese che ha bisogno di eroi vuole il suo Re.
    Il paese che ha bisogno di eroi avrà il suo Re.
    Il paese che ha bisogno di eroi, adesso, non vuole più il suo Re.
    Il paese che ha bisogno di eroi taglia la testa del Re.
    Il paese che ha bisogno di eroi non ha più eroi.
    Il paese che ha bisogno di eroi – prima o poi – li troverà.

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