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E l’eterno femminino s’impigliò nella violenza tutelata

E l’eterno femminino s’impigliò nella violenza tutelata
di Rosaria Fortuna
«Le donne sono dentro un’onda di rabbia che ha travolto tutti. È una rabbia atavica, repressa dalle generazioni prima di noi. Si annida nei meandri dell’anima, e può non esplodere mai. Oppure esplode e non la puoi controllare». Chi parla così è  Monica Bellucci, fresca testimonial di una nuova linea di prodotti per Nivea, prodotti orientati alle cinquantenni. Questa consapevolezza di sé  e del mondo è una conquista ancora tutta da affermare, ed è doppiamente positivo che a dire questo sia una donna famosa per la sua bellezza.
L’industria cosmetica, in questo senso, è  molto più che avanti ed ha intercettato questa rabbia tutta femminile proiettandola sulla cura di sé. E se Monica  Bellucci è la testimonial ideale di Nivea per le cinquantenni, alle sessanta/settantenni  ci pensa Isabella Rossellini che all’alba dei suoi  cinquanta anni venne “rottamata”  da Lancome , marchio a cui era legata da diverso tempo, per essere “recuperata” adesso dalla Lancome, una rivincita dopo tutto, mentre le ottantenni hanno in Jane Fonda la loro paladina di bellezza grazie a l’Oreal. Solo che per quanto queste signore cerchino di scardinare l’idea della maturità, e della vecchiaia come età scarsamente seduttive, la realtà  segue un altro andamento. In Italia si è parlato troppo poco di quello che è  accaduto ad Elisabetta Cortani che ha denunciato l ‘ex presidente della FIGC Carlo Tavecchio. La denuncia si è conclusa con un nulla di fatto, e a parlarne sono stati i giornali stranieri piuttosto che i giornali italiani, interessati più a soddisfare le esigenze di un’opinione pubblica sempre più orientata ai social, e sempre meno ai problemi reali.
Grande rilievo di stampa al caso Cortani-Tavecchio

Grande rilievo di stampa al caso Cortani-Tavecchio

La Cortani aveva denunciato Tavecchio perché, in virtù di una consuetudine lavorativa tra loro, Tavecchio si era sentito autorizzato ad allungare le mani. Se per i giornali non italiani l’archiviazione del procedimento era legato all’età della signora, tale da non determinare pericoli per lei, la giustizia italiana ha sentenziato che la consuetudine lavorativa tra i due non la metteva in pericolo, non che sia meno grave la cosa, ma in virtù di ciò non era possibile riscontrare alcuna rilevanza penale nell’azione di Tavecchio e che era passato del tempo, sottovalutando così il disagio psicologico, enorme ancor di più, che si prova, da adulti, ad essere molestati sul posto di lavoro.
L’Italia è un paese di anziani, anziani che iniziano a godere dei vantaggi di una vita più lunga, affrontata in condizioni ottimali di salute. Se da una parte c’è stato un aumento di consapevolezza e una maggiore attenzione di sé da parte delle donne, dall’altra parte c’è anche l’accettazione di una nuova fragilità che produce una enorme difficoltà comunicativa. In Italia la maturità resta un grande tabù, e per quanto Monica Bellucci si sforzi di affermare la nascita di una donna nuova  tutt’altro che scarsamente femminile, la realtà cammina su altri binari. È evidente che l’immagine femminile resti relegata alla maternità, anche e soprattutto  per via del calo di natalità  in Italia, e paradossalmente  se una volta una donna di cinquanta anni era da rottamare oggi è da sfruttare senza pietà. In fondo è piacente, ha esperienza, e se un uomo le mette le mani addosso dovrà essere doppiamente grata per le attenzioni che le vengono rivolte. Tutto questo accade perché ancora una volta, come era accaduto con l’avvento della pillola, la possibilità di una donna di decidere della propria sessualità ancora e anche da donna matura resta un grande tabù. Il passaggio di consegne da madre a figlia, e da donna a donna si ferma alle mestruazioni  e alla maternità, e mai fino ad oggi anche donne con un’immagine pubblica avevano dichiarato così apertamente che la menopausa è un’età da rivalutare. Questo passaggio, che mette in gioco anche gli uomini in maniera differente, resta difficile, e così un uomo adulto ritiene di poter agire nei confronti di una donna in maniera ancora più pressante e sgradevole. Il fatto stesso che per la legge non esista la possibilità  di classificare come violenta una molestia tra adulti, dimostra come la difesa dei diritti sia la strada più ardua e difficile da percorrere, soprattutto in un periodo storico quale quello che stiamo vivendo dove la difesa di un passato, ormai defunto, sembra l’unica prerogativa per l’affermazione dl presente, cosa gattopardesca e totalmente inesatta.
Elisabetta Cortani non si è data per vinta, e verrà presentato un disegno di legge per modificare tutto questo, poiché in uno stato di diritto, qual è il nostro, sono le leggi a determinare un cambio di registro, soprattutto quando tabù  quali la menopausa  e il suo omologo maschile, l’andropausa, pendono come una spada di Damocle sulle teste degli umani. Perché in questo caso il punto è anche questo, non solo la decorrenza dei termini per presentare la denuncia, non solo la consuetudine lavorativa, ma pure un’idea violenta della femminilità adulta. Oggi le violenze sulle donne si consumano in maniera molto più diffusa, perché l’idea che una donna si curi e presti attenzione  a sé funziona da richiamo sessuale ancora più potente per un uomo. Forse se per prime le donne la smettessero di pensarsi solo come esseri in balia degli ormoni potrebbero già dare a se stesse e agli uomini una possibilità di vita altra, qualcosa che vada al di là della semplice stimolazione ottica, senza doversi pure vergognare di essere oggetti sempre e solamente passivi, e di molestie, come conseguenza della scelta di vivere fino in fondo, e a tutte le età, la vita per come si propone, senza inganni, ma pure senza doverlo stare ancora a spiegare agli uomini, uomini che purtroppo per loro, ancora non hanno imparato a vivere. Resta da notare anche un altro fatto, tutt’altro che marginale,  e cioè come in mancanza di leggi, il mercato funga da educatore, a colpi di creme e di bellezza. Una cosa niente affatto sgradevole.
In copertina, Tavecchio e la Cortani

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