Ven. Ago 23rd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

È Natale, ama nel silenzio e Dio nasce dentro di te

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di Michele Santangelo
di Michele Santangelo

nataleMai avrei pensato, una manciata di anni fa, che anche in Italia, quelli che ancora credono al Natale, si sentono legati ai suoi tradizionali segni e amano ciò che essi evocano si sarebbero trovati nella situazione di dover, in qualche modo, difenderli dai tentativi di levarli di mezzo perché, secondo alcuni, essi offendono e discriminano. Eppure, sembra paradossale, è ciò che anche quest’anno si è verificato. Alcuni anni fa avevano iniziato con il Crocefisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, poi era sembrato che la polemica si fosse un po’ sopita. Già, in questo caso si arrivò a tirar fuori il pretesto che quell’uomo in croce, che raccontava a quali estreme conseguenze potesse giungere l’amore infinito di Dio per l’uomo, fosse uno spettacolo truce che poteva risultare traumatico per i bambini ed altre amenità simili. Ora è la volta del Natale; a propugnarne la messa in mora perfino qualche capo d’istituto scolastico, in nome di un concetto veramente strano di libertà rivendicata per alcuni a scapito di quella desiderata di tanti altri. Nessuna meraviglia, comunque, i cristiani a questa esperienza sono da sempre abituati. Il timore è che forse più che i simboli esterni del Natale a mettere imbarazzo siano invece i valori ai quali il Natale richiama anche gli uomini dei nostri tempi, quali quelli della famiglia, della solidarietà, della pace, della disponibilità al perdono, alla misericordia intesa nel più ampio dei significati. D’altra parte è ben difficile pensare che il messaggio di pace, di amore, di salvezza – parole forse perfino scontate – intorno a cui in grande sintesi si costruisce il significato del Natale possa veramente dar fastidio a qualcuno. Non è raro, anzi, incontrare nelle chiese, in questa ricorrenza, anche persone che solitamente non frequentano le funzioni religiose, proprio perché tutta l’atmosfera che si crea intorno alla festa è veramente coinvolgente. È l’origine stessa della festa del Natale ad essere in qualche modo indicativa di questa atmosfera. Nel 313 dopo Cristo, dopo che per anni e anni i Cristiani erano stati fatto oggetto di feroci persecuzioni, con l’Editto di Milano, recuperano la libertà di adorare il loro Dio alla luce del sole. Così, intorno al 320 la Chiesa di Roma pensò di celebrare la nascita del Salvatore il 25 dicembre di ogni anno, soprattutto per sostituire usi e costumi di una popolarissima festa in onore del dio sole. Non era casuale la scelta della data. Infatti in questi giorni, il sole dopo il solstizio d’inverno riprende a salire sull’orizzonte, allungando la durata della luce e sottraendo tempo alla notte. Fin dai tempi più lontani il profeta Isaia annunciava: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse”. E l’evangelista Luca, nel raccontare l’annuncio della nascita di Gesù ai pastori di Betlemme, dice: Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce”, e insieme alla luce arriva il messaggio dell’angelo: “vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo, oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”, luce, gioia e salvezza per tutti. Come dire che nella notte oscura della vita, negli inverni difficili delle nostre fatiche e delle nostre sofferenze, se volgiamo lo sguardo verso l’alto, uno spiraglio di luce ci appare a rischiarare il nostro cammino e dirigere i nostri passi verso una grotta dove giace un bambino preannunciato dal profeta come figlio, dato all’umanità, con un nome che è tutto un programma: “Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente,

Padre per sempre, Principe della pace” ”… e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno”.

Sta ad ognuno di noi vivere un Natale partecipato: “…e Natale sei anche tu, quando comunichi la tua meraviglia, quando lavori per la pace, quando sorridi, quando aiuti un altro ad essere libero, quando tu sei libero, quando ami nel silenzio, quando soffri con gli altri, quando sei felice con loro, perché è allora che Dio nasce dentro di te e intorno a te. (Carlo Carretto)

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