Mar. Giu 25th, 2019

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È nato Graph Search, ora Facebook è più ricca e curiosa

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Si tratta del motore di ricerca “semantico” destinato a coloro che usano la versione inglese del social network

Foto: tg24.sky.it

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Si chiama Graph Search e fa già discutere. È il motore di ricerca “semantico” di cui si è dotato Facebook, che da ieri è ufficialmente a disposizione di tutti coloro che usano la versione inglese del popolare social network.
La nuova funzionalità del sito, presentata lo scorso gennaio, consentirà di navigare tra informazioni pubblicate dagli utenti, fotografie, interessi e indicazioni relative ai luoghi visitati. La novità – secondo Mark Zuckerberg – si svolgerebbe nel rispetto delle indicazioni della privacy di ogni utente. In pratica, chi ha limitato la visione dei contenuti agli amici non rende disponibile il suo materiale a tutti gli utenti di Facebook. Ma, nonostante le rassicurazioni ufficiali, non mancano le polemiche. L’Huffington Post dà notizia di una intera pagina disponibile sulla piattaforma Tumblr  che riporta anche alcuni esempi esplicativi dei rischi relativi alla privacy con l’introduzione dell’ultima novità di casa Facebook. Pare, infatti, che con lo strumento che effettua ricerche incrociate tra i profili degli iscritti, sia possibile trovare “mariti che amano le prostitute” o “aziende che danno lavoro a persone razziste”, oppure ancora “mogli interessate al sito delle scappatelle”. Insomma, basterebbe un semplice “Mi piace” a una pagina per far comparire il proprio nome tra i risultati di una ricerca in cui una persona non si sognerebbe mai di apparire.
A quanto pare, oltre alle critiche sulla protezione della privacy, trapelano anche perplessità tecniche da parte di chi ha già testato il motore di ricerca. Secondo quanto evidenzia il New York Times, pare che Graph Search abbia adottato un algoritmo che va ancora perfezionato: non riuscirebbe a trovare informazioni sugli aggiornamenti di stato e non sarebbe disponibile sulle applicazioni mobili ufficiali di Facebook.
L’aggiornamento consiste in una barra di ricerca posizionata nella pagina superiore di ogni pagina.
La novità sarà disponibile al momento solo per Facebook in inglese; a breve Graph Search sbarcherà in tutti gli altri Paesi.

(b. r.)

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