È nel Mediterraneo il futuro prossimo venturo

È nel Mediterraneo il futuro prossimo venturo
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Non avremmo dovuto aspettare che la morte di quattro italiani ci ricordasse che ciò che avviene nel vicino e medio Oriente è cosa di casa nostra. Non aspettare che un gruppo di lavoratori in gita venisse a trovarsi al centro di un’azione terrorista cieca, spietata. Insensata anche. Le stesse incertezze sulla rivendicazione dell’autoproclamato Stato Islamico ci dice di un conflitto che non ha ancora nemmeno definito i suoi caratteri, i confini della sua azione, la portata dei suoi obiettivi. Il vicino e medio Oriente è un crogiolo incandescente. Il Mediterraneo è un bacino che ribolle di tensioni pronte ad esplodere più di quanto non sia già avvenuto. E non pare che coloro che hanno la responsabilità di governare questo spazio abbiano intera la consapevolezza di quanto è in gioco. È vero, l’Occidente ha responsabilità, storiche e recenti, per quanto avviene. Solo per rimanere agli ultimi anni: scontiamo la follia delle ‘guerre di Bush’ che l’allora governo italiano irresponsabilmente appoggiò, la miopia con la quale anche l’Europa ha pensato di incamerare gli effetti delle Primavere arabe, la condiscendenza verso la deriva annessionista e razzista dei governi d’Israele, l’illusione di potersi scegliere l’amico più conveniente in uno scenario complesso e in continua trasformazione. Per non dire dell’idiozia di quanti hanno cianciato di “scontro di civiltà”, riconoscendo alle componenti più integraliste dell’estremismo islamico una dignità ideologica e politica, culturale e religiosa che non hanno. Consegnando loro la rappresentanza di popoli e storie che semplicemente abusano. Vorrei dire al governo italiano: che riprenda un ruolo strategico nel Mediterraneo. Non per paura di una improbabile invasione di immigrati, né per timore di una ‘escalation’ terroristica. Ma perché il benessere e i diritti umani o li si estende e li si difende in tutto il Mediterraneo o li si perde per tutti.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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