Home
Il blog de IConfronti utilizza cookie di servizio e di analisi. Continuando la navigazione accetti l’uso di tali cookie. Più informazioni.
Tu sei qui: Home » Editoriali&Opinioni » È precipitato in un abisso il Pd di Renzi e De Luca

È precipitato in un abisso il Pd di Renzi e De Luca

È precipitato in un abisso il Pd di Renzi e De Luca
di don Aniello Manganiello *

La politica vive un momento di crisi epocale, ma il Partito Democratico è proprio in un abisso. Doveva essere la formazione che avrebbe dovuto farsi carico della inattuata modernità di un paese rilanciandone le ambizioni civili e democratiche. È diventato invece un’accolita di satrapi che, con modalità a volte peggiori di quelle dei camorristi, ha sottomesso interi territori in nome di strategia familiari, personali, di gruppi di interesse e di pressione che disonorano la nostra società. La candidatura blindata a Caserta per il figlio dà la misura della politica deluchiana, di quest’abisso sconvolgente che oltrepassa il relativismo etico ed entra in aree che preferisco non definire. Siamo alla crisi dell’umanità, a un nuovo oscurantismo che si palesano con questi atti, siamo alla mortificazione del popolo, alle fantasie onnipotenti coltivate sulla pelle di cittadini e di corpi sociali ormai senza più alcuna identità. Invito poi a cogliere la specularità di certi comportamenti: Boschi emigra, De Luca jr emigra… Non si tratta di pargoli ai quali viene offerta una chance in un collegio, ma di “angeli benedetti” per i quali deve poterci essere soltanto il paradiso del successo, quello che una legge elettorale fatta a posta per mantenere in piedi questa dittatura travestita da democrazia ha approvato facendoci sprofondare in un nuovo medioevo.
Non è servita a questi signori, dopo la vittoria del NO di circa un anno fa, nemmeno la sconfitta del PD alle recenti comunali, anch’essa conseguenza del malgoverno a livello nazionale oltre che della cattiva gestione nei territori locali. Il voto che boccia ormai da anni, ad ogni competizione, il partito di Renzi trova una delle sue maggiori cause nella disoccupazione crescente e nella forzata emigrazione dei nostri giovani, espatriati in cerca di uno straccio di lavoro che in Italia non trovano, nonché nella incapacità dei governanti di opporre un rimedio alla tragica situazione attuale.

Don Aniello Manganiello

Don Aniello Manganiello

Il dato più irritante, in questa campagna elettorale, ritengo però sia il contrabbando della verità, insistere su presunte scelte e conquiste che non rispondevano affatto al vero. Io vivo per strada, aiutando gli ultimi e giro l’Italia in lungo e largo. Posso provare che, mai come in questi anni, la miseria si allarga giorno dopo giorno, i diritti sono garantiti soltanto per chi ha forti posizionamenti sociali e non per tutti. Posso anche provare che mai come in questi giorni la camorra è fortissima, proprio perché protetta dall’area grigia di una politica indecente. È una catastrofe, peggio del renzismo non c’è nulla: è una dittatura di plastica che fa più male al popolo di una vera tirannide.

Avete ascoltato i discorsi del presidente Vincenzo De Luca sulla risoluzione del problema dei rifiuti, sulla svolta della sanità, sugli incubatori economici attivati, sulle nuove prospettive offerte ai giovani, su questa martoriata Campania che è stata fatta apparire come la terra che si avvia a non avere più alcun problema? Renzi e De Luca sono simili: riescono a fare un racconto della realtà che non coincide nemmeno lontanamente con lo stato di fatto della nostra condizione. Credo che scatterà qui la molla della punizione, da parte di un’umanità che, mai come in questi giorni, è presa da uno sconforto assoluto e vive la precarietà più nera. Come è possibile continuare a non capire che l’atteso nuovo umanesimo non può reggersi sulle parole vuote? Eppure, ci si è ostinati a insistere in una rappresentazione democratica essenzialmente retorica, frutto di un’elaborazione a tavolino di tesi prescelte perché ritenute suggestive e di facile presa.

Non ho ascoltato una parola da parte degli esponenti del Pd sulla questione morale, quando tutti sanno che le più ampie e contraddittorie oscure della politica si stanno sviluppando proprio dentro il partito di Renzi, in Italia e in Campania in particolare. Il Pd è un partito nel quale hanno trovato riparo e si sono insediati con serena e imperturbata sicurezza personaggi senza scrupolo. Nessuno osa “purificare” l’ambiente perché da queste contiguità derivano i finanziamenti al partito e a molti leader che, probabilmente anche per questo, sono sempre più legati alla poltrona. Pongo una domanda: chi ha abbonato, nella Finanziaria, decine di miliardi ai titolari delle macchinette mangiasoldi? Un regalo che è molto più di una intera finanziaria. Il regalo a quella gentaglia, da un lato, e le tasse al popolo, dall’altro, per rimpinguare le casse. Il popolo, cioè, paga i soldi che i titolari del gioco d’azzardo risparmiano per volontà di partito e di Stato.

Arroganza, dunque, e mancata chiarezza con il corpo elettorale, che si è sentito tradito, al punto di dover scegliere nuovamente una deludente destra o personaggi inesperti come i 5 Stelle, ma preferiti per essere lontani dalla temibile trama del potere attuale.

Il voto in Campania e in tutt’Italia non sarà un voto libero perché conseguenza di una desertificazione industriale che porta con sé la desertificazione umana; sarà la conseguenza della mancata politica a favore della natalità; conseguenza di una corruzione diffusa nella politica partitica e nell’amministrazione pubblica; conseguenza dell’incapacità che questo governo sta mostrando nella gestione seria e convinta di questa enorme immigrazione.

Il voto del 4 marzo sarà inoltre la denuncia di una grave sudditanza del nostro governo nei confronti dell’Europa, che ha scelto di fare come Pilato in tutte le questioni sensibili come quella dei migranti. Ecco perché non mi meraviglio per la sconfitta del Pd, che è annunciata da tempo e, secondo me, sarà clamorosa e inevitabile.

* Presidente Fondazione Ultimi contro le mafie e per la legalità

Garante nazionale del Premio Paolo Borsellino

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 3567

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto