Mar. Ago 20th, 2019

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EasyReach, e gli anziani saranno meno soli

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Un progetto per l’integrazione di chi non è più giovane attraverso i social network

anziani e pc--U17080352301AIF-108x208-042Un progetto per consentire anche alle persone anziane di usufruire dei benefici della interazione basata su reti sociali. In sintesi: come ridurre l’isolamento – concreto e mediale – cui spesso sono costretti gli anziani anche attraverso i social network. EasyReach ha il compito di proporre una soluzione innovativa e sostenibile per permettere alla popolazione anziana e non scolarizzata di usufruire dei benefici della interazione basata su reti sociali. Il progetto si propone di rispondere anche a una domanda che tutti prima o poi ci siamo posti: i social media possono rompere l’isolamento?
Il rapporto tra gli anziani e le nuove tecnologie è spesso controverso. Alla poca dimestichezza con le nuove tecnologie e i social network, si aggiunge spesso la mancanza di autonomia e la tendenza a isolarsi, specie se si è costretti a rimanere in casa per un lungo periodo. Ma i social network e le nuove tecnologie possono essere un importante momento di socializzazione, oltre a svolgere un ruolo importante nel supportare le persone anziane, coinvolgendole in servizi on line anche solo attraverso la televisione, medium tradizionale per i non nativi digitali.
La rivista di cultura digitale Mediaduemila dà notizia della nascita di un progetto, che consiste nel ridurre l’isolamento degli anziani usando la tecnologia e una piattaforma che ricorda la struttura delle reti sociali.
EasyReach sta realizzando un servizio basato sulla tradizionale televisione di casa, accessoriata con un telecomando di nuova generazione che sfrutta il riconoscimento di gesti e una infrastruttura software che consente di condividere informazioni e fornire stimoli agli utenti, supportando molti tipi di interazione sociale. L’apparecchio hardware è simile a un piccolo telecomando. Le interazioni saranno gestite da un software, che analizzerà le interazioni e i comandi dell’utente, che localmente risiede nel set-top-box.
Gli obiettivi di EasyReach sono: mantenere gli anziani socialmente attivi, aumentando il numero e la qualità dei contatti con il mondo esterno; recuperare le esperienze che andrebbero perse invece di essere trasferite ai giovani; mantenere le relazioni sociali acquisite nel corso della propria esistenza.
Il dispositivo è già in fase di sperimentazione: la Fondazione Ugo Bordoni ha stretto un accordo con la Federazione Nazionale dei Pensionati del Lazio ed è di fatto in contatto con due dei centri anziani più grandi della Capitale. Al momento stanno sperimentando l’uso di questa tecnologia dieci persone: tutte di età compresa tra i 65 e gli 80 anni con titolo di studio basso e con nessuna conoscenza relativa all’uso di internet. Gli utenti saranno costantemente monitorati attraverso l’analisi dei file di log, la somministrazione di questionari, la realizzazione di interviste e attraverso dei ”super utenti” del sistema EasyReach dietro cui si alterneranno esperti della Fondazione Ugo Bordoni. I dati costantemente raccolti durante i tre mesi di sperimentazione permetteranno di capire quanto il sistema sia in grado di rompere l’isolamento degli utenti anziani e migliorarne le condizioni di vita.

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