Home
Tu sei qui: Home » Archivio » Eav/ Contratti da favola e lavoratori senza stipendio, c’è la denuncia

Eav/ Contratti da favola e lavoratori senza stipendio, c’è la denuncia

Eav/ Contratti da favola e lavoratori senza stipendio, c’è la denuncia

Si annuncia una nuova giornata di proteste per il trasporto pubblico locale campano: i dipendenti dell’azienda EavBus, dichiarata fallita, si sono dati appuntamento questa mattina presso il deposito di Agnano con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul fatto che sono senza stipendio da ottobre, con la dichiarazione di fallimento sulle spalle e il futuro nero. Nuovamente bloccata la linea della Cumana che collega la città di Napoli. Anche i bus dell’Anm di Napoli sono fermi. Lo stop dei mezzi dell’Azienda napoletana di mobilità, è stato determinato da una protesta spontanea dei conducenti. Oltre il 90% dei conducenti – si apprende dall’azienda – ha aderito; a far scoppiare la protesta, l’ennesima dopo la giornata infernale dei trasporti registrata ieri a Napoli, il timore che le tredicesime possano non essere corrisposte. Un Natale amaro si prospetta per autisti, meccanici, macchinisti e impiegati di tutte le aziende di trasporto locale. Ieri c’è stata una giornata nerissima per il trasporto pubblico dell’intera provincia di Napoli. Le proteste dei dipendenti di Eavbus, Sepsa e Florida 2000 (azienda che ha un contratto per la pulizia di stazioni e mezzi) sono scoppiate dopo l’ennesima fumata nera sul fronte stipendi. L’ultima mensilità interamente versata ai 1270 lavoratori risale al 27 settembre. la procedura fallimentare ha bloccato le buste paga di ottobre; poi sono arrivate soltanto promesse e un piccolo acconto (di circa 1000 euro in media) poche settimane fa. Il pagamento delle tredicesime non è affatto assicurato. Ieri nel mirino dei lavoratori la Cumana e la Circumvesuviana. I dipendenti EavBus chiedono inoltre che venga dato seguito alle promesse di snellimento dei «piani alti». Ed è proprio contro la dirigenza – fanno trapelare dai sindacati – che i lavoratori dell’Eavbus hanno preparato un esposto, già inviato alla Commissione di inchiesta nominata dall’azienda per l’analisi – a cose già accadute – di quanto avvenuto per l’azienda del trasporto pubblico. Si parla di contratti di collaborazione a progetto da oltre 4500 euro al mese senza alcun bando pubblico; accordi con altre società di trasporto che avrebbero trasformato queste ultime in concorrenti della stessa Eavbus; presunti adeguamenti dei compensi non dovuti per alcuni dirigenti; trattative private con fornitori di pneumatici quando già da tempo c’era chi riforniva di copertoni l’azienda (tra l’altro a prezzi scontati). Intanto prende sempre più corpo l’idea di procedere ad una class action da parte dei dipendenti contro la dirigenza, in caso di licenziamenti dei lavoratori. «Ci avevano detto che presto si sarebbe proceduto ad una sensibile diminuzione dei dirigenti – sottolinea Renato Izzo della Faisa-Cisal – ma fino ad ora non abbiamo visto nulla. Non vorremmo che questo improvviso dietrofront fosse dipeso dalle minacce di far venire fuori una nuova parentopoli». Le proteste comunque non sembrano essere finite per domani si annuncia una nuova giornata di sciopero e agitazione in vista dell’incontro che si svolgerà in serata presso la Regione Campania. Da quanto si apprende, si chiede ai sindacati di vigilare con attenzione su tutto quello che sarà proposto dalla dirigenza dell’azienda.

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 1292

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto