Ecco i contributi erogati dallo Stato ai quotidiani per l’anno 2010

Ecco i contributi erogati dallo Stato ai quotidiani per l’anno 2010

Pubblichiamo, come avevamo preannunciato ieri nel nostro servizio “Contributi ai giornali: “nonsolodegregorio”, lo scandalo è più ampio”, l’elenco categoria per categoria dei contributi pubblici erogati ai giornali nell’anno 2010 e confermati, nella grande maggioranza dei casi, anche nel 2011. Non facciamo commenti, ma lasciamo all’intelligenza di ciascun lettore una serena valutazione su quella che appare, sempre di più, soprattutto in relazione ad alcuni inserimenti a dir poco “forzati” tra i beneficiari di soldi pubblici, una eccessiva generosità del nostro Stato assistenziale, gestore e pagatore, assolutamente non più in linea con la modernità e il rispetto che si dovrebbe alla libertà di mercato, alla concorrenza e alla legalità, che si impongono, come esigenze insopprimibili, per la nostra ripresa produttiva.

redazioneIconfronti

2 pensieri su “Ecco i contributi erogati dallo Stato ai quotidiani per l’anno 2010

  1. Cari Andrea e Gigi, i dati che I Confronti diffonde sintetizzano l’elevato grado di miopia del nostro Paese. Altro che ripresa: in questo modo si azzera la competizione, si droga il mercato, si annienta la concorrenza leale. Si tratta di una situazione che va avanti da troppo tempo e che ha fatto comodo a tutti i soggetti interessati. Tutto questo mentre lo Stato sta mettendo al tappeto il settore dell’emittenza televisiva privata nell’indifferenza della politica, o meglio di quei parlamentari che proprio nelle tv private hanno trovato spazio e occasioni di confronto. Da sempre. Questa mia brevissima e modesta riflessione è solo uno spunto per riflettere sul nostro lavoro, sul lavoro di comunicatori, sempre meno qualificato ed in balìa di un mercato drogato ed artefatto, che dovrebbe essere messo, come state facendo, sotto una bella lente d’ingrandimento. Grazie per il vostro impegno.
    Franco Esposito

    1. In effetti, caro Franco, c’è uno scandalo che si espande sotto i nostri occhi e di cui a non occuparsene, oltre la politica che è nella maggior parte dei casi complice della situazione ambigua, sono anche gli organismi di controllo e talvolta l’autorità giudiziaria… Noi facciamo quel poco che possiamo.
      Am

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