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Ecco quanto incassano i gruppi consiliari in ogni Regione

Ecco quanto incassano i gruppi consiliari in ogni Regione

foto: dimmidipiu.it

Ecco la “mappa” dei contributi ai gruppi consiliari e delle norme che ne regolano l’erogazione.
VALLE D’AOSTA – Nell’attuale legislatura sono assegnati circa 50.000 euro al mese (600.000 all’anno) per il funzionamento dei gruppi. All’Union valdotaine (gruppo piĂą numeroso) sono assegnati 19.684 euro al mese. Ogni anno i capigruppo devono presentare una nota riepilogativa sull’utilizzo dei fondi.
PIEMONTE – Il bilancio del 2011 ha finanziato i 15 gruppi regionali con 7,5 milioni di euro divisi in quote fisse e quote variabili. Le quote fisse vanno dai 51.600 euro ai gruppi mono-consigliere fino ai 129.000 per quelli con piĂą di 15. Il meccanismo della quota variabile prevede 15.000 euro a consigliere. Ci sono ancora le spese per il personale che vanno in proporzione a seconda del numero dei dipendenti o consulenti.
TRENTINO ALTO ADIGE – Il budget complessivo è di 781.200 euro l’anno. I fondi previsti sono pari a 930 euro per 12 mensilitĂ  per ciascuno dei 70 consiglieri. Ogni gruppo ha l’obbligo di rendicontazione.
LOMBARDIA – Il costo per il funzionamento degli 8 gruppi consiliari è intorno ai 10 milioni annui, che diventano 11 se si aggiunge la cifra destinata all’Ufficio di presidenza. Ogni gruppo riceve le risorse in base alla sua consistenza numerica.
LIGURIA – Il contributo è costituito da una quota mensile fissa per gruppo – 1.550 euro piĂą 775 euro per ogni consigliere – e da 2 dipendenti non dirigenti per ciascun gruppo. Nel 2011 sono stati assegnati complessivamente 2,9 milioni di euro.
VENETO – E’ di 4 milioni e 755 mila euro il costo massimo previsto dei nove gruppi. Ogni voce deve essere documentata e ogni gruppo è chiamato a una rendicontazione.
FRIULI VENEZIA GIULIA – Per gli otto gruppi consiliari nel 2011 il finanziamento totale è stato di 1.944.878 euro. La quota maggiore al Pdl (633.881 euro).
EMILIA ROMAGNA – I gruppi consiliari sono 9, 50 i consiglieri regionali. Per il 2012 sono stati assegnati complessivamente 4,9 milioni di euro: 2,6 milioni per le spese di personale piĂą 2,3 per quelle di funzionamento. Il rendiconto 2011 dei gruppi parla di 3,8 milioni spesi. Il meccanismo di assegnazione dei fondi si basa sul numero di consiglieri eletti di ciascun gruppo, ma corretto in modo da premiare i gruppi con meno consiglieri.
TOSCANA – L’assegnazione dei fondi ai gruppi è disciplinata principalmente in base al numero di consiglieri di ogni gruppo. Le risorse per i 7 gruppi presenti ammontano complessivamente a poco piĂą di 700 mila euro annui, al netto delle spese per il personale inquadrato come dipendente della Regione. A queste si aggiungono 29 mila euro per le spese di rappresentanza dell’ufficio di presidenza del Consiglio.
UMBRIA – Nel bilancio del Consiglio è previsto un contributo complessivo per i gruppi di 489.600 euro. Il criterio di assegnazione prevede una quota fissa di 19.200 euro per ciascuno, alla quale si aggiungono 9.600 euro per ciascun consigliere. Per ogni gruppo c’è poi una “franchigia” di 69.300 l’anno per spese varie (fotocopie, telefoni, ecc.).
MARCHE – Ognuno dei 15 gruppi riceve un contributo fisso mensile di 1.069 euro (nel 2012) e uno variabile di 427 euro per ogni consigliere che ne fa parte. Inoltre è autorizzata una spesa annua documentata a consuntivo per convegni istituzionali, che varia da 2.500 a 30.000 euro a seconda del numero dei consiglieri. I fondi così assegnati ai gruppi ammontano a circa 400 mila euro, ma nel 2011 ne sono stati spesi 389 mila.
LAZIO – Per il 2011 le previsioni ufficiali erano di 8,9 milioni di euro per il funzionamento dei gruppi, ma notizie di stampa indicano per l’anno corrente la cifra di 13,9 milioni. I fondi vengono elargiti dalla giunta regionale e assegnati ai gruppi dal presidente del Consiglio regionale in base ai criteri indicati dalla legge. I consiglieri sono 71, 17 i gruppi.
ABRUZZO – Nel 2012 i gruppi costano circa 2,2 mln, di cui 410 mila euro come contributo per il funzionamento, che vanno dai 175 mila euro per il Pdl agli 11 mila per i monogruppi. MOLISE – Il Consiglio nel 2011 è costato 13,7 mln di euro, di cui 2 mln di contributi ai gruppi. La norma prevede per ciascun gruppo un contributo mensile fisso di 800 euro rivalutata ogni anno e 2.500 euro per ogni consigliere.
CAMPANIA – Ammonta a 1.055.891 euro la cifra destinata ai gruppi. Tra gennaio e agosto 2012 al Pdl sono andati 206.771 euro; 152.536 al Pd; 71.183 a Udc e Caldoro presidente; 53.105 all’Idv; 44.066 al gruppo misto; 35.026 a Udeur, Pse, Noi Sud.
CALABRIA – Lo stanziamento 2012 per il funzionamento dei gruppi consiliari sarĂ  di 4 milioni e 275 mila euro (-225 mila euro rispetto al 2011). Ai 9 gruppi (50 consiglieri) viene ripartita equamente metĂ  della cifra, mentre l’altro 50% va sempre al gruppo in proporzione al numero dei componenti.
BASILICATA – Il contributo è annuo per un importo definito per ciascun gruppo dall’ufficio di presidenza. Per il 2011 le spese sono ammontate a 650 mila euro, stipendi esclusi. PUGLIA – Circa 750 mila euro annui ai gruppi consiliari, ripartiti in base al numero dei consiglieri e comprende anche le spese per le indennitĂ  di trasferta e le telefonate.
SICILIA – Il costo 2012 per i gruppi parlamentari è di 12 milioni 650 mila euro. Allo stipendio di ognuno dei 90 deputati – circa 11 mila euro tra indennitĂ  base e diaria – si aggiunge un contributo mensile per l’attivitĂ  parlamentare di 4.178 euro. A questa cifra si sommano altri 3.750 euro per deputato dati ai gruppi per pagare dipendenti e cancelleria.
SARDEGNA – Prima della sforbiciata del 20% decisa a giugno 2012, in Consiglio regionale gli otto gruppi consiliari potevano contare su quasi 2,6 milioni di euro l’anno (2.075 euro al mese di quota per singolo consigliere e 6.299 euro per ogni gruppo) per le attivitĂ  degli 80 onorevoli. Ogni gruppo presenta un rendiconto annuale, con le relative spese.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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