Edicola Italiana, nasce l’antidoto contro la grande crisi

Edicola Italiana, nasce l’antidoto contro la grande crisi

Nasce Edicola Italiana, un consorzio composto da sei grandi gruppi di editori del nostro Paese che consentirà agli utenti di leggere in digitale il proprio giornale.
L’evento è storico in quanto si tratta della prima iniziativa che vede insieme fin dall’esordio i principali editori nazionali e si propone come obiettivo quello di creare la più completa offerta a pagamento in lingua italiana di prodotti editoriali digitali con un’interfaccia che ne semplifichi scelta, acquisto e fruizione.
Insomma, Edicola Italiana ha tutte le caratteristiche per essere considerata una risposta degli editori alla crisi che da tempo attanaglia il settore: se il cartaceo mostra segni di cedimento, i grandi gruppi editoriali si riuniscono, fanno quadrato e accelerano le strategie che riguardano Internet.
L’accordo è stato firmato nei giorni scorsi a Milano tra Caltagirone Editore, il Sole 24 Ore, La Stampa, Gruppo Espresso, Mondadori, RCS Mediagroup.
Il consorzio, che opererà con un partner tecnologico e commerciale indipendente, sarà raggiungibile da qualsiasi tablet, personal computer o dispositivo mobile. Si tratta, dunque, di un vero e proprio espositore digitale in cui troveranno collocazione ed evidenza quotidiani, periodici e altri prodotti degli editori consorziati.
Con Edicola Italiana gli editori intendono costruire un rapporto diretto e trasparente con i propri clienti, oltre che presidiare la filiera commerciale dalla definizione dei prezzi ai metodi di pagamento.
Il presidente di Edicola Italiana sarà Fabrizio Carotti, direttore generale della Federazione Italiana Editori Giornali. Il consiglio di amministrazione sarà così composto: Alvise Zanardi (Caltagirone Editore), Anna Matteo (Il Sole 24Ore), Maurizio Scanavino (La Stampa), Pier Paolo Cervi (Gruppo Espresso), Roberto Sicardi (Mondadori) e Alessandro Bompieri (RCS Mediagroup).
L’iniziativa si colloca chiaramente nell’ambito delle attività volte alla crescita dei ricavi digitali e segna, inevitabilmente, il passaggio dall’editoria cartacea a quella digitale.

Barruggi

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