Mar. Ago 20th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Elezioni 28 / Votiamo con rigore pensando soprattutto al dopo

3 min read
Ciancio: tra tanti sterili clamori, va segnalato il progetto politico rifondativo di Pietro Larizza
di Luigi Ciancio *

ciancioIo sono molto d’accordo con l’intervento dell’amico Aniello Manganiello, che indica ai lettori de IConfronti e agli elettori la strada della cultura della libertà che cancelli la sottocultura della protezione, ma per raggiungere questo fine c’è una sola via maestra davanti a noi: votare con l’occhio ad un progetto politico da realizzare che guardi alla creazione di una nuova classe dirigente. È questa l’aspirazione che ciascun cittadino considera irriducibile soprattutto quando verifica la crisi profonda nella quale siamo piombati, che è sì una crisi economica ma anche una crisi di progetto e di programmi. Sto sperimentando a Caserta, da commissario della Feneal Uil, come sia difficile e avvincente rimettere in gioco la democrazia tradita e offesa, innescando la fiducia dei lavoratori. Ma è un’operazione che la coscienza civile ci richiede perché i nostri doveri non possono prescindere dalla costruzione costante e quotidiana della democrazia. Ebbene, questo ideale progettuale io l’ho ritrovato nel coraggio e nella lungimiranza di Pietro Larizza, che è sceso in campo in questa competizione pensando appunto al dopo, immaginando una programmazione tendente al recupero degli ideali democratici. Io gli ho dato la mia disponibilità non tanto per un omaggio al vecchio amico e leader sindacale quanto per l’attualità della sua visione strategica. In quasi nessuno dei leader politici impegnati in questa competizione ho riscontrato una visione progettuale. Questa è stata una campagna brutta, a tratti feroce, dove ciascuno ha rinfacciato all’altro pecche e limiti, come se l’obiettivo di una campagna elettorale fosse quello di processare l’avversario e non di cooperare con l’elettorato per la definizione di una piattaforma programmatica convincente. Sarà stato probabilmente il realismo sindacale di Larizza a conferire a questa battaglia socialista e riformista il valore aggiunto, certo è che per me si tratta dell’unico motivo di speranza rilevato in questo clima degenerato e avvilente. Dal giorno dopo l’esito elettorale, sferreremo una dura battaglia per il rinnovamento che, lo ripeto, non è soltanto politico ma riguarda l’intera classe dirigente, che è immobile perché sorretta dalla pigrizia nazionale e dalla volontà di proteggere le rendite di posizione. Il riformismo per essere credibile deve invece attraversare tutti i settori, trasversalmente. Vorrei ricordare che personalità forti e autorevoli, come Larizza, non si improvvisano, ma traggono dalla loro vita di impegno e di ideali la forza per chiedere e promuovere consenso. Sono personalità che inducono alla speranza e alla fiducia, operazione che non riuscirebbe all’attuale generazione di politici nominati e al servizio cieco e muto di chi li nomina. Larizza, lo annoti chi avesse la memoria corta, ebbe un ruolo importantissimo alla fine degli anni ’90, da segretario nazionale della Uil, per il varo dei grandi progetti. Salerno in quegli anni beneficiò di quel clima di ripresa e in particolare del decreto apri-cantieri, ottenendo il finanziamento di imponenti lavoro per la depurazione del Sarno e per la Salerno-Reggio Calabria. Un augurio anche per il prossimo futuro. Senza progetti e lavoro non c’è democrazia.

segretario regionale Feneal Uil Campania

    e commissario Feneal Uil di Caserta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *