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Elezioni: escluse le liste civetta di Monti e Ingroia, rischia la Lega

Elezioni: escluse le liste civetta di Monti e Ingroia, rischia la Lega

Su un totale di 219 simboli presentati, 169 sono stati ammessi e 34 sono stati ricusati, ovvero i depositanti sono invitati a sostituirli entro 48 ore. Altri 16 simboli non hanno i requisiti necessari per partecipare alla competizione elettorale per carenza di documentazione. E’ quanto rende noto il Viminale. Tra i simboli risultati non ammessi ci sono anche quelli cosiddetti “civetta”, cloni dei simboli elettorali legati al premier uscente Mario Monti e al magistrato Antonio Ingroia. Ricusato anche il simbolo “Liberi da Equitalia” legato al Pdl. Ora gli esclusi avranno 48 ore per apportare modifiche al simbolo o ricorrere in Cassazione. Il Viminale ha ricusato anche tutti i tre identici simboli della Democrazia Cristiana, presentati da Francesco Mortellaro, Gianni Fontana e Alessandro Duce. Per le politiche 2013 l’unico “scudocrociato” con la scritta “Libertas” in campo sarà quello dell’Udc di Casini.
Questo l’elenco, invece, dei simboli non ammessi dal Viminale alle elezioni: “ValleCamonica Provincia”, “Italia società civile”, “Democratici di sinistra”, “Fronte dell’Uomo qualunque”, “Italia Opera”, “Italia dei Valori – Lista Di Pietro (Idv)”, “Fronte per l’Indipendenza”, “Partito dei Comunisti italiani”, “Federazione dei Verdi”, “Veneto Stato” (presentato due volte), “Rifondazione Comunista-Sinistra Europea”, “Partito Italia Nuova”, “Come ci hanno ridotto”, “Democrazia Europea” (simbolo presentato due volte).
In sostanza, il Viminale ha invitato i depositanti dei 34 simboli ricusati a sostituirli con altri entro 48 ore. Il depositante può presentare opposizione entro 48 ore, sul quale decide, nelle successive 48 ore, l’Ufficio centrale nazionale. I depositanti di un altro contrassegno possono presentare opposizione contro la decisione del ministero dell’Interno di accettare un contrassegno che ritengano facilmente confondibile con il proprio; sulla opposizione, che deve essere presentata entro 48 ore dalla decisione, delibera l’Ufficio nazionale centrale.

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