Dom. Lug 21st, 2019

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Elezioni in Lazio: tutto da rifare, la data resta un mistero

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E per l'election day questa sera il presidente Napolitano incontra Monti, Fini e Schifani

Sospesa in via cautelare la sentenza del Tar del Lazio che imponeva alla presidente della Regione Renata Polverini di indire le elezioni entro fine settimana. Il Consiglio di Stato ha accolto, con decreto monocratico, la richiesta di sospensiva avanzata da Renata Polverini nel ricorso contro la sentenza di primo grado. Per quanto riguarda la possibilità di fissare un’unica data in cui accorpare le elezioni regionali in Lazio, Molise e Lombardia e le politiche 2013 Silvio Berlusconi ha annunciato che «questa sera c’è un incontro del capo dello Stato con i presidenti di Camera e Senato e con il presidente del Consiglio e credo che da questo incontro si potrà sapere la data precisa per le elezioni».
Tornando, invece, alla decisione del Consiglio di Stato va detto che il giudice ha deciso attraverso un decreto, ravvisando le condizione di «estrema gravità e urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio». E nel documento spiega che le ragioni della sospensione cautelare della sentenza del Tar impugnata dalla Polverini: se infatti anziché una sospensiva per decreto con successiva camera di consiglio, il Consiglio di Stato avesse optato per fissare direttamente una camera di consiglio – si legge nel testo – «nelle more della decisione collegiale della domanda cautelare, la necessaria esecuzione della sentenza impugnata da parte della Presidente della Regione, ovvero del commissario ad acta in via sostitutiva, arrecherebbe all’appellante Regione un pregiudizio di estrema gravità quanto ai termini per l’esercizio del potere di indizione delle elezioni e ai contenuti che – a suo avviso – il provvedimento potrebbe avere è finalizzata ad evitare». Per questo, aggiungono i giudici amministrativi, «ricorre dunque un caso di estrema gravità e urgenza, in relazione al fine di evitare che la pronuncia collegiale sulla domanda cautelare intervenga quando le situazioni soggettive dedotte in giudizio sono state pregiudicate ed anche all’esigenza che il procedimento elettorale abbia inizio con un provvedimento dotato di stabilità».

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