Elezioni, la Lega alza il tiro: andremo da soli (forse)

Elezioni, la Lega alza il tiro: andremo da soli (forse)

«Fino a prova contraria la Lega va da sola alle prossime elezioni politiche». Lo ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Non conosco le definizioni delle ultime ore tra il Cav e i dirigenti della Lega a proposito delle future alleanze, sempre ci siano state. Dico solo che la strada è molto impervia». Zaia si è detto poi favorevole «alle elezioni da subito, e dico – ha aggiunto – che si devono fare in un election day che abbia il coraggio di far risparmiare 100 milioni di euro, cioè il costo accessorio per una convocazione suppletiva». «Le dimissioni del presidente Monti – ha proseguito Zaia – sono un partita sempre più intricata, che noi vediamo in maniera incompressibile, perché non sappiamo quale sarà il punto di caduta». Intanto, per individuare i candidati al Parlamento in vista delle prossime elezioni politiche, il Pd è intenzionato a trovare modelli di partecipazione anche se i tempi stretti delle elezioni non lo consentiranno. «Arrivare ai miracoli non garantisco, ma faremo tutto il possibile per garantire la partecipazione». Lo ha assicurato il segretario del Pd Pierlugi Bersani. «Non sappiamo ancora la data delle elezioni» quindi non si può ancora stabilire se sarà possibile fare delle primarie per i candidati in Parlamento, ha spiegato Bersani in conferenza stampa a Piacenza. «Io ho tutta l’intenzione, anche in tempi molto stretti, di trovare una chiave di partecipazione». Visti i risultati, in termini di partecipazione al voto, ottenuti con le primarie delle settimane scorse «nessuno può dubitare su questo, vediamo le date» per «trovare meccanismi gestibili, di partecipazione, anche se con tempi stretti». «Arrivare ai miracoli non garantisco – ha ribadito – ma tutto il possibile per la partecipazione sì».
Bersani assicura che in vista delle elezioni politiche dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Monti «non farò polemica» anche perché gli italiani «hanno spiattellato davanti» quello che ha fatto in passato Silvio Berlusconi. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, si dice quindi fiducioso negli italiani. «In questa fase – ha spiegato in conferenza stampa – non farò neanche molte polemiche. Ho fiducia negli italiani, che hanno i fatti spiattellati davanti sui quali riflettere» in merito a quanto ha fatto negli anni in cui era al governo Berlusconi. «A loro la decisione», ha aggiunto. E sul ritorno di Berlusconi nell’agone politico ci va giù pesante il Times: «Il ritorno di Silvio Berlusconi al potere sarebbe un disastro per l’Italia e per l’Europa intera». Il giudizio del Times, espresso nell’editoriale di testa del giornale, è schietto quanto negativo. «Le sue chance di essere nuovamente eletto – continua il quotidiano dell’establishment britannico – paiono relativamente basse. Ma è sorprendente che ne abbia ancora qualcuna».

m.amelia

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