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Emendamenti salva precari e pro Comuni nella legge di stabilità

Emendamenti salva precari e pro Comuni nella legge di stabilità

Ultimi correttivi alle legge di stabilità prima del voto sul provvedimento.
Diversi gli emendamenti presentati che modificano di nuovo il volto del ddl.
Tra tutti spicca l’emendamento «salva-precari» e quello per salvare gli inquilini con il blocco degli sfratti. Un altro emendamento, poi, sempre dei relatori, stanzia 850 milioni in più per allentare il Patto di Stabilità interno. Lo ha riferito il relatore Paolo Tancredi del Pdl, spiegando che 450 milioni vanno ai Comuni, 150 alle Province e 250 ad ammorbidire tagli già effettuati.
Per i precari della pubblica amministrazione con almeno tre anni di servizio potrà essere riservato fino al 40% dei posti messi a concorso. Secondo la proposta di modifica «le pubbliche amministrazioni possono avviare procedure di reclutamento mediante concorso pubblico con riserva dei posti, nel limite massimo del 40% di quelli banditi, a favore dei titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che hanno maturato almeno tre anni di servizio alle dipendenze dell’amministrazione che ha emanato il bando».
L’emendamento stabilisce inoltre che il reclutamento potrà avvenire «per titoli ed esami, finalizzati a valorizzare con apposito punteggio l’esperienza professionale maturata” dai precari con almeno tre anni di contratto a tempo determinato e da «coloro che hanno maturato almeno tre anni di contratto di collaborazione coordinata e continuativa nell’amministrazione che emana il bando».
Tra le altre norme, spicca quella sui congedi parentali che potranno essere calcolati anche su base oraria, e la fattura elettronica.
Niente elezioni anche nel 2013 per le Province, stabilisce un altro emendamento che prevede la nomina di un commissario straordinario per «la provvisoria gestione dell’ente fino al 31 dicembre 2013».
Un emendamento prevede anche l’arrivo di un supercommissario ai rifiuti per la città di Roma: la nomina avrebbe una durata di sei mesi e potrebbe essere prorogata o revocata. Slitta al primo marzo 2013 il termine entro il quale il Monte dei Paschi di Siena potrà emettere le obbligazioni da vendere al Tesoro, i cosiddetti Monti-Bond.
Da registrare la reazione del sindaco di Roma, Gianni Alemanno alla notizia della modifica alla legge di stabilità che stanzierà maggiori risorse per allentare il patto di stabilità interno: «Lo sforzo del governo non basta. Senza azzerare i 2 miliardi di spending review, i Comuni nel 2013 non chiuderanno i loro bilanci e saremo costretti a forme di protesta clamorose».

(b.r.)

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