Esplode la rabbia di studenti contro crisi e Governo: scontri

Cortei degli studenti e scontri in tutta Italia: da Milano a Napoli, da Roma a Torino. E’ di quattro poliziotti feriti, tra cui un funzionario, il bilancio degli scontri avvenuti all’altezza di piazzale Portuense a Roma nel corso del corteo degli studenti. I quattro poliziotti sono stati medicati per leggere contusioni. Gli incidenti si sono verificati quando un gruppo di ragazzi ha tentato di sfondare uno sbarramento di agenti per deviare il percorso e questi ultimi hanno effettuato una carica di ‘contenimento’ dopo che era iniziato un lancio di pietre da parte dei ragazzi. Gli agenti della Digos hanno fermato un quindicenne, già identificato e riaffidato ai genitori, e hanno sequestrato anche due scudi in plexiglass utilizzati dai ragazzi oltre a pietre e bastoni.
E’ la prima protesta del nuovo anno scolastico. La preoccupazione dei ragazzi (che è anche di tutto il mondo dell’Istruzione) si è trasformata in una mobilitazione nazionale con manifestazioni a Roma, Milano, Torino, Bologna, Palermo, Napoli, Modena, Bergamo che sta creando anche disagi al traffico e alla circolazione. Ma non solo. Si contano già non pochi scontri tra gli studenti e le forze dell’ordine: sono già 5 i contusi e 15 gli identificati a Torino. Tensioni e cariche anche a Milano e Roma. Nella capitale un ragazzo è rimasto ferito, un altro, minorenne, è stato fermato dalla polizia. A Milano un gruppo di studenti era diretto alla sede della Regione Lombardia. La tensione è salita dopo che un gruppo di manifestanti si è staccato dal corteo principale nel tentativo di raggiungere il cosiddetto Pirellone bis per appendere sui muri della nuova sede della Regione uno striscione di protesta. Un blitz soffocato sul nascere da un cordone di agenti di polizia, che ha sbarrato loro la strada all’altezza di Melchiorre Gioia. Così dal corteo è prima partito un lancio di uova, petardi e fumogeni contro gli agenti, poi un gruppo di manifestanti, protetti con caschi da motociclista, ha tentato di sfondare il cordone, scatenando la reazione della polizia che ha risposto con una carica di alleggerimento. Dopo qualche momento di tensione, i manifestanti hanno deviato il loro percorso dirigendosi in direzione opposta. Tensione e scontri anche a Torino, per la manifestazione studentesca. Lanci di uova e fumogeni da parte dei manifestanti nei pressi di via XX Settembre dove hanno sede alcuni istituti bancari, hanno provocato la reazione delle forze dell’ordine che con due cariche successive hanno disperso i contestatori. Quindici manifestanti sono stati fermati per essere identificati. Durante i tafferugli alcuni giovani sono caduti a terra, ma senza gravi conseguenze. Uno di loro è rimasto ferito in maniera lieve: è stata chiamata un’ambulanza, ma il ragazzo si è poi allontanato tra la folla. I ragazzi hanno acceso un falò nella via di fronte all’ingresso dell’università, dando alle fiamme foto del sindaco di Torino Piero Fassino, del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e del ministro del Lavoro Elsa Fornero, al grido “Profumo al call center, Fornero in fonderia”. Ma sono i tagli che coinvolgono l’istruzione ad essere bersaglio delle più accese polemiche da parte dei ragazzi. “Contro crisi e austerità riprendiamoci scuola e città” si legge in uno striscione alla testa del corteo che ha invaso Roma. Attaccato anche il disegno di legge del ministro Profumo: “No al ddl Profumo, fuori banche e aziende dalle scuole, saperi per tutti, privilegi per nessuno” urlano dagli istituti milanesi. E a Palermo: «Siete bravi solo a tagliare, la riforma fatela davvero libri di testo a costo zero» gli slogan più gettonati. Ma la sorpresa arriva a conclusione della manifestazione, davanti la sede della presidenza della regione, quando tra l’applauso dei migliaia di studenti sono state bruciate un centinaio di tessere elettorali sotto lo striscione: «Nessuna fiducia nella casta».

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