Esposito: dalla Campania il rilancio del nuovo Pdl

Esposito: dalla Campania il rilancio del nuovo Pdl

Pdl in difficoltà, in Campania come a Salerno, tra ultime settimane di incertezza, tentativi e movimenti di persone da un partito all’altro, condizioni di rilancio e ancora tanto da fare in vista della campagna elettorale appena avviata. Scalda i motori il senatore uscente del Pdl, vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, parlamentare di Angri in provincia di Salerno, che annuncia di non voler lasciare il partito di Berlusconi, perché “fedele a questa squadra”.
Senatore Esposito, con l’uscita di Edmondo Cirielli, Giovanni Romano e altri dal Pdl verso il uovo movimento di La Russa, lei rimane uno dei più importanti esponenti del suo partito?
Perché sono andati via i più importanti?
Dico solo che ci sono stati degli stravolgimenti pesanti negli ultimi giorni, in Campania e a Salerno, e che il Pdl è in difficoltà.
È una divisione consensuale. Ci sono delle sfumature all’interno del Pdl che si stavano radicalizzando. Nell’arco di questi mesi si è ancora di più radicalizzata. A questo punto per coerenza La Russa, che ha utilizzato il Pdl come veicolo elettorale, si è differenziato. Con lui anche altri. Con il Pdl stiamo creando una federazione, il movimento sarà federato con il Pdl con la speranza che possano intercettare ulteriori elettori che si sentivano forti ma che si sono allontanati.
Ma il suo partito in che condizione si trova adesso, non si capisce granché?
In campagna elettorale tornerà grande. Tra l’altro, il movimento Fratello D’Italia non è l’unico movimento che sarà federato con il Pdl, si parla del Mir di Samorì e del movimento di Rotondi con una parte degli ex democristiani.
Prima mi diceva che gli elettori del Pdl si sono allontanati, perché? A cosa si riferisce?
Intendevo che si sono sentiti un po’ non curati. Vede, c’erano spinte localistiche di piccoli che vogliono contarsi. A livellino nazionale c’è qualche nostro dirigente che ha fatto una scelta di campo con chi era nostro nemico, in Campania ancora non c’è stato un riconoscimento in posizione né montiane né del Pd o altre strutture. Si parla di Frattini e Pisanu ma in questo momento non ho conoscenza di qualcuno che sta per lasciare il nostro partito anche in Campania.
Torniamo un attimo agli elettori trascurati…
Non dico trascurati. Essendo il Pdl un partito di massa, sulla grandi questione non può esserci un facile accesso. In questo momento di crisi non ci si poteva rispondere ad esigenze individuali ma a bisogni collettivi del paese.
Che intende per esigenze individuali o bisogni collettivi?
Qualcuno ha frainteso. Il paese è in difficoltà, qualche amministratore o qualche altro pretendeva di dare priorità a progetti individuali, che so una villetta comunale da ristrutturare, un piccolo ospedale. Invece, abbiamo preferito fare interventi con più ampio respiro. Ad esempio, in quella che potremo chiamare ultima finanziaria abbiamo dato 1 miliardo e 200 milioni di euro ai Comuni per evitare il dissesto. Per gli enti locali abbiamo alleggerito il patto di stabilità, con operazioni dalla valenza collettiva. Abbiamo dato soldi per rispondere ai bisogni dei cittadini, questo per me è fare.
E lei sarà ricandidato alle prossime elezioni di febbraio?
Io penso che – al di là del fatto se sono candidato o meno – ho sempre creduto nel progetto, se tutti si adeguassero al progetto per me andrebbe benissimo. Per anni ho creduto che la squadra fosse composta da una serie di persone. Io non sono il tipo va dietro al grande “campione” e lascia la squadra quando il “campione” cambia maglia, quando va da una squadra all’altra. Io rimango con la squadra che ho sempre sostenuto. Continuo con il mio progetto.
Rimarrà nel Pdl?
Rimango nel Pdl, credo nel progetto del Pdl per la riforma dello Stato.
Allora sarà contento del ritorno di Berlusconi in politica?
Sono stati tra coloro i quali lo hanno chiesto a viva voce tre o quattro mesi fa, quando tutti chiedevano altre cose. Penso che il ticket Alfano – Berlusconi sia giusto. Ritenevo che Alfano poteva occuparsi del partito e dall’altra parte c’era il “vecchio” saggio che poteva dare l’imput . Abbiamo la dimostrazione che in questo giorni del ritorno di Berlusconi il partito ha già preso 4 o 5 punti percentuali in una sola settimana. Diamo chiaramente le indicazioni all’elettorato e ci seguiranno. Se diamo segnali di sbandamento l’elettore non ci voterà.
Visto che qualcosa nel nostro paese non va, che non mancano i problemi nel Pdl e nel centrodestra, in questo recente passato chi ha sbagliato?
Noi ci siamo fidati di un progetto che attraverso l’utilizzo di un professore e del governo tecnici, con la conferenza stampa di Monti di ieri abbiamo capito che noi abbiamo regalato un lingotto d’oro al presidente del Consiglio per far crescere il Paese mentre Monti, invece, sta crescendo lui. Siamo tornato alla politica degli anni ’80 e ’90 quando ognuno tirava acqua per il proprio mulino. Il nostro elettorato si è trovato una serie di cose addosso, non ha capito perché da contrario a queste posizioni abbiamo cambiato. L’abbiamo fatto perché pensavamo che si stesse facendo molto per risolvere i problemi del Paese. Non è stato così, non abbiamo fermato l’aumento della spesa, c’è stato ancora l’aumento dell’indebitamento.
E in Campania, come giudica il lavoro del presidente Caldoro?
Il governo regionale di Caldoro sta facendo molto in un momento di grave difficoltà. Stanno tentando di mettere a posto ancora una serie di cose. Caldoro e la Giunta regionale si stanno comportando nel modo giusto. Siamo tra le Regioni che hanno fatto tanto ed in modo virtuoso.

m.amelia

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