Essere dalla parte della selvaggina e degli uccelli a Salerno

Essere dalla parte della selvaggina e degli uccelli a Salerno

di Ernesto Scelza

Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Ci faremo dei nemici con questo VR, ma ci ha colpito l’enfasi con cui è stato annunciato l’avvio a Salerno del ‘Corso di aggiornamento per guardia venatoria volontaria’, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalle associazioni venatorie. All’evento inaugurale non mancava nessuno: c’era la Federcaccia, c’era l’Enalcaccia, c’era l’Arcicaccia. C’era anche Liberacaccia, che ha un nome agghiacciante, pensate: caccia libera, senza limiti né confini. Non c’è da essere preoccupati? C’era poi l’ANUU, l’associazione dei ‘migraturisti’: pensiamo quelli che attendono il passaggio degli uccelli migratori per stenderli con le fitte rose dei pallettoni. E c’era l’Ente Produttori di Selvaggina, che immaginiamo siano quelli che allevano gli animali per offrirli allegramente allo spasso degli sterminatori. Non mancavano gli accademici. Esperti di Parassitologia e Veterinaria della prestigiosa Università di Napoli. Ci chiediamo: non dovrebbero salvaguardarli e salvarli, gli animali, i veterinari? Già, ma questi vengono dall’università fondata da Federico II, un appassionato di caccia che la praticava con il falcone, tanto da dedicarvi un venerato trattato. Ma la caccia col falcone che si praticava nel medioevo, aveva ancora qualcosa di epico, se non di poetico, mentre la caccia ai giorni nostri è uno spropositato uso di armi sempre più micidiali e sofisticate che non lasciano scampo ad alcuna selvaggina. Ed è un mondo, quello che ruota su questo che alcuni si spingono a considerare un “nobile sport”, che muove interessi enormi: non solo l’industria delle armi, ma di accessori costosi e di turismo venatorio. Per tacere del fatto che i cacciatori sono tanti e solleticano gli appetiti dei politici, pronti ad accaparrarsi il consenso di ogni frazione di elettorato.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *