Ven. Ago 23rd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Europa in fiamme, Campania in tilt

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di Pasquale De Cristofaro
di Pasquale De Cristofaro

pasquale_de_cristoforoVenerdì scorso (26 giugno), un venerdì da dimenticare. Ancora un giorno tragico; sangue e morti innocenti (tanti), nell’area mediterranea. Attentati che gettano noi europei in un baratro d’incertezze e angosce. Per il momento l’Italia sembra miracolosamente scampata agli atroci attentati che hanno sconvolto la vicina Francia. Ma abbiamo paura, una terribile paura; consapevoli che prima o poi la cosa possa accadere anche qui da noi. Che fare? E’ difficile rispondere quando ci si trova di fronte un nemico imprevedibile come sempre è stato il terrorismo. Gli obiettivi sensibili sono tanti e mai si potrebbero difendere tutti con la stessa efficacia. La situazione è difficile ed esplosiva. Come se non bastasse, il destino e l’eventuale fallimento della Grecia, completa un quadro mai così fosco. Le immagini dei cittadini ellenici in fila davanti agli sportelli delle banche sono davvero inquietanti. Inoltre, la crisi economica italiana che morde ancora con particolare violenza su strati della popolazione sempre più ampia, rendono l’aria irrespirabile. In questo clima, anche la sospensione di De Luca passa in secondo ordine. Certo, neppure lui s’aspettava che in questo infuocato venerdì Renzi avesse l’ardire di sospenderlo prima di produrre un decreto legge che lo blindasse, procurandogli l’aggio di poter eleggere una giunta e un vice-presidente. Conoscendo il neo-governatore sospeso, neanche questo tiro mancino, frutto di un cinismo del fiorentino ormai ben noto, lo fermerà. Andrà avanti; ma adesso le incognite e le “carte bollate” saranno inevitabili e sicure. Saranno settimane difficili per la Campania, regione già di suo stremata e agli ultimi posti nelle graduatorie nazionali. Dopo tutto noi campani siamo bravissimi a metterci nei guai. Ma così gira e non c’è che fare da quando la ragionevolezza non è più di questo mondo. A rendere tutto più difficile ci si mette anche il clima atmosferico. Infatti, è arrivato il caldo dell’estate. Per fortuna un vento piacevole mitiga un po’ l’afa e questo è l’unica nota positiva. In casa, però, è impossibile resistere e decido di scendere e fare due passi per dimenticare. La folla spensierata che affolla le strade un po’ mi rinfranca. La vita continua coi suoi colori, profumi, sorrisi, allegrezze. Già so, che finirò per arrivare nel centro storico. Le sue strette viuzze e la familiarità dei suoi abitanti da sempre riescono a sedare le preoccupazioni e le ansie che mi assalgono. Mi imbatto in “Salerno Letteratura”, mi lascio coinvolgere dall’atmosfera un po’ svagata e distratta che si riscontra nei suoi tanti e variegati appuntamenti. Ascolto Antonella Cilento e Vladimiro Bottone che parlano di Napoli, poi ascolto brani della Marasco letti da Carpentieri e non aspetto Benni che un pubblico adorante attende come l’ospite d’eccezione. Non lo faccio per snobismo, ma solo per stanchezza. Vado via leggero, mi allontano e mi perdo coi miei pensieri d’aria. “Salerno rima d’eterno”, cantava Gatto. Sarà poi vero?

 

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