Evocando Ariosto, Progetto Omaggio per i poeti

Evocando Ariosto, Progetto Omaggio per i poeti
di Elvira Sessa

ludovico_ariosto“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese…”. Cinquecento anni ci separano da chi scriveva questi versi. Eppure, l’Ariosto continua a sedurre poeti e scrittori contemporanei che gli renderanno omaggio il prossimo 20 marzo, nell’ambito della III edizione del “Progetto Omaggio” ideato dalla casa editrice AltrEdizioni insieme con l’associazione Aleph in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, indetta dall’Unesco il 21 marzo.

“Scopo del Progetto”, spiega Luciana Gravina, fondatrice di AltrEdizioni “è ricordare un Poeta del passato e ricercare gli influssi che esercita sulla poesia contemporanea”. Nel 2012 è stata la volta di Saffo, nel 2013 di Petrarca. Quest’anno, si viaggia nella poesia cavalleresca in ottava rima di Ludovico Ariosto, che trova oggi risonanza nella cosiddetta “poesia neoepica”, una poesia di rottura rispetto alle tendenze liriche perché non si abbarbica sull’io e le emozioni dell’individuo ma recupera le origini di un popolo e racconta della storia e del “meraviglioso”.

Il Progetto Omaggio 2014 si articola in due incontri, ad ingresso libero.

Il primo, il 20 marzo alle ore 16,30 presso la Biblioteca Vallicelliana, in piazza della Chiesa Nuova 18, Roma, vedrà in apertura i saluti di Luigi Celi, seguiranno le relazioni di Rino Malinconico sul tema “Ou-topia e eu-topia, la speranza del meraviglioso.” e di Paolo Borzi sul tema “Attualità e riflessi di Ariosto e dell’ottava epica nella poesia contemporanea”. Per concludere, vi sarà un reading di poesia, a tema libero, nel quale chi vorrà partecipare potrà prenotarsi, entro il 10 marzo, scrivendo a: lucianagravina7@gmail.com

Il secondo appuntamento è il 16 maggio alle ore 17, presso l’Associazione Aleph, in vicolo del Bologna 72 (Trastevere), Roma, e vedrà una tenzone dei “poeti a braccio” Donato De Acutis, Giampiero Giamoante, Dante Valentini, che comporranno versi in ottava rima.
Seguirà un reading di poeti che hanno prodotto testi relativamente allo stile proposto dal Progetto Omaggio 2014.

 

Un assaggio di poesia “neoepica” ce lo offrono Paolo Borzi, Rino Malinconico e Luciana Gravina, nei versi che seguono:

Ti porto gli otto versi, otto sospiri, uno spezzato perché troppo è quanto amica mia stupenda.

Tu m’ispiri. Ti porto in otto scale il quanto e il tanto che il canto non può dire, e gli otto giri su un porto senza porto. Porto e canto la gioia perchè esisti e mi conquisti, e spiri…questi versi allegri e tristi.

(Paolo Borzi, ottava sentimentale tratta da: “Io canto di Beatrice” nel volume “Nuovostilvecchio o della metamorfosi delle pipe”)

***

Quando il furor s’acquieta nella sera

e fra le coltri il corpo si distende

un varco s’apre dentro al cor che spera

quasi una luce che dall’alto scende

un canto quasi di bellezza austera

che l’incupìr del giorno in chiaro rende.

E’ tempo allora che la mente voli

e la nave dei sogni lasci i moli.

 

M’immergo in molti spazi interminati

per storie nuove dal sapore antico

tra gesti e detti in strada raccattati.

Imprese grandi sotto il sole aprico

e deserti d’Arabia attraversati

talor in trono ed ora appen mendico.

Ed è una corsa madida di umori

di fuochi accesi colmi di colori.

(Rino Malinconico in “La canzone dei sogni”)

***

Ce ne siamo andati a tarda

quando la furia da esilio era ormai sblenda e nel gomito

a gomito il veleno era appaciato in vista di un assolo per

placare la notte. A notte tarda ce ne siamo andati, con l’odore

dell’amore tra uomini, ce ne siamo. Tagliati nel fumo

della birreria, tutti insieme come uccelli migratori.

(Luciana Gravina in “Elegia per Colonia” tratta dal volume “M’attondo il giorno”)

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *