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Ex Salid: teatro promesso, non mantenuto e per nulla organizzato

Ex Salid: teatro promesso, non mantenuto e per nulla organizzato
di Roberto Lombardi

Foto: salernonotizie.it

Prima lo spettacolo con la Paiato, “Anna Cappelli”, che slitta di tre giorni perché il teatro dell’ex Sala Salid, anzi della Sala ex Salid, o meglio del Teatro Sala ex Salid… accipicchia, ma come si deve chiamarlo ‘sto teatro?… Forse si fa più presto a dire, come dicono in molti in città:“al Parco Pinocchio”, aggiungendo, “più sopra”. Insomma il primo spettacolo del cartellone ha avuto un leggero slittamento, perché il teatro, quello lì, non era pronto. Certo, qualche pignolo, in vena di sarcasmo, potrebbe dire che in Giappone hanno costruito un grattacielo di 30 piani in 15 giorni; ma Salerno, diamine, è mica asiatica: è europea! E adesso slitta anche il secondo appuntamento: dal 25 Ottobre a Marzo; data non ancora certa. Invece resta ferma la terza data; vedremo il terzo spettacolo già previsto in cartellone:”Abbastanza sbronzo da dire ti amo?” e “Prodotto”, un dittico prodotto dallo Stabile delle Marche. Dunque la seconda data del cartellone diventa il 1° Novembre. Nulla di male che in una programmazione qualcosa salti, slitti, venga rimandato, ma bisogna pur comunicarlo con chiarezza al pubblico; soprattutto quando gli slittamenti di date e spettacoli cominciano ad accumularsi e incrociarsi. “Ferdinando” di Ruccello slitta dunque non di tre giorni e neppure di tre settimane e nemmanco di tre mesi, ma di quasi un semestre. Il testo ruccelliano, prodotto da “Benevento Città Spettacolo” con la collaborazione della “Fondazione Salerno Contemporanea” (perdinci, una volta che ci fossimo prima noi in questa rassegna Salernitana!), è andato in scena in prima nazionale a Benevento nel mese di Settembre; il motivo, invece, dello slittamento delle repliche salernitane non è noto in certi uffici, che pure contano, al Comune di Salerno; non è noto al Numero Verde segnalato nella brochure della Fondazione Salerno Contemporanea; e attendo notizie dal Teatro Nuovo di Napoli, a cui pure fa capo la direzione artistica della rassegna, il quale Teatro Nuovo, pur annunciando nella brochure che il Botteghino risponde dalle ore 11,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 19,00 dal lunedì al venerdì, oggi, martedì, alle 11,27 era chiuso (ma questo pieghevole contiene troppe notizie vecchie, mandate al macero da alcuni imprevisti; se ne avete uno in casa o in tasca, gettatelo via, che vi aiuta solo a fare confusione).
Intanto che aspettiamo notizie dal Numero Verde e dal Botteghino e pure da “Benevento Città Spettacolo”, [nel frattempo, mentre scrivo, l’ho interpellata via mail (che cosa si riesce a fare oggi con un computer in pochi minuti è incredibile; bisognerebbe informarne tutti!)], torniamo allo spettacolo “Anna Cappelli” fatto in tempo a vedere alla Sala ex Salid (se non scandite bene e se non pronunciate bene la “d” finale, ne viene fuori un nome tipo:”Sala ex Sala”, che pare un teatro promesso e non mantenuto, insomma un teatro che prima vi dice che c’è uno spettacolo e poi vi dice che lo spettacolo non c’è più. Oppure, peggio ancora, che prima vi invita alla “Prima”, quella di Mercoledì 17 Ottobre; voi chiamate il Numero Verde, ringraziate, prenotate e poi dal Numero Verde, un’ora dopo, vi richiamano per dirvi che non c’è più posto e che allo spettacolo non siete più invitati. «Ma come…?!», insomma, ne convenite, roba da arrabbiarsi. E difatti i molti malcapitati in questo inghippo inspiegabile si sono arrabbiati. E sembra che diversi cellulari che contano abbiano squillato e molte scuse siano state porte. E dire che poi, quella sera, il 17, in sala di posti vuoti ce n’erano. Si poteva evitare l’arrabbiatura almeno a qualcuno.
Bene; e adesso sentiamo se fra tutti questi signori di buona volontà messisi all’opera per fare una cosa a Salerno, almeno uno ha una risposta per noi.
Prima proviamo col Numero Verde salernitano. Mi risponde la signorina G. che stamattina al telefono mi ha chiesto di richiamare, per darle modo di informarsi, poiché non conosceva il motivo dello slittamento. Oggi mi dice che deve chiedere; infatti chiede a una collega accanto a lei che le risponde e lei, la signorina G, a sua volta dice a me che c’è un problema tecnico con la scenografia. «Nulla di più preciso?», chiedo io; «No, un motivo tecnico che riguarda la scenografia», dice lei»; «Insomma il motivo ufficiale è un problema tecnico con la scenografia», ribadisco, «Sì, la scenografia», riconferma lei.
Poi provo col recapito del Teatro Nuovo di Napoli. La signora M. mi dice che il motivo dello slittamento dello spettacolo riguarda la sostituzione di un attore. Non preoccupatevi, non si tratta del regista (che recita nello spettacolo).
Per una mail di risposta da Benevento Città Spettacolo è un po’ presto; nel caso vi farò sapere se si tratta di un problema con le musiche originali dello spettacolo.
Cos’altro dire? Ah, se pure sulla brochure c’è scritto che la campagna abbonamenti si sarebbe chiusa il 10 Ottobre, non preoccupatevi, è ancora possibile abbonarsi. E credo, anche con qualche informazione carente, che ne valga la pena. (In fondo che c’importa del motivo per cui uno spettacolo lo vedremo solo fra sei mesi; col tempo e con la paglia arriveranno pure a Salernid… ex…)

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Commenti (5)

  • roberto lombardi

    Cortese signor Mario, le basterà fare un giro per internet e visitare, oltre a testate e blog, anche il sito di Benevento Città Spettacolo. Poi, se ancora fa fede, la brochure della rassegna salernitana. Buona lettura.

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    • mario

      Come da Lei consigliato ho fatto un giro su internet e sul sito di Benevento Città Spettacolo.
      La dicitura riportata è:produzione Fondazione Salerno Contemporanea Teatro Stabile d’Innovazione in collaborazione con Benevento Città Spettacolo
      (http://www.cittaspettacolo.it/lavorazione2012/index.php?view=details&id=132%3Aferdinando&option=com_eventlist&Itemid=18).
      Come vede è riportata prima la produzione salernitana.

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      • redazioneIconfronti

        Gentile lettore, prendiamo atto della sua rettifica e ci scusiamo per la svista. Comunque ci sembra di potere affermare che tale precisazione non intenda più di tanto contraddire il ragionamento svolto da Roberto Lombardi, ma solo correggerne un particolare. La ringraziamo quindi della sua attenta e critica lettura del nostro blog-quotidiano, che intende per l’appunto costruire le informazioni con la collaborazione dei lettori, rendendoli sempre più protagonisti.
        La Redazione de IConfronti

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  • mario

    scusa,ma dove hai letto che lo spettacolo Ferdinando è prodotto da Benevento città spettacolo in collaborazione con Fondazione.Salerno Contemporanea? Io l’ho visto a Benevento e su tutto il materiale era messa ben in evidenza la Produzione Salernitana. Se devi far polemica non scrivere falsità potresti rischiare di essere ridicolo

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  • Anonimo

    Appena pochi mesi fa, in una affollata conferenza stampa, si comunicava con una notevole enfasi l’inizio di questa nuova avventura teatrale. Purtroppo, non c’è stata la stessa enfasi nel comunicare ritardi e rinvii. Questione di stile.

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