Faida di Qualiano, 12 arresti per cinque omicidi

Faida di Qualiano, 12 arresti per cinque omicidi

Operazione contro esponenti dei clan avversi dei D’Alterio-Pianese e dei De Rosa, attivi nell’area Nord di Napoli: Polizia e Carabinieri hanno notificato oggi a 12 persone già detenute un’ordinanza emessa su richiesta della Procura Antimafia partenopea in relazione a cinque omicidi “eccellenti”. Tutti commessi nell’ambito della “faida di Qualiano”, avviata con l’assassinio di Nicola Pianese, soprannominato “ ‘o mussuto”, avvenuto il 14 settembre 2009 a Giugliano in Campania (Napoli). Oltre all’omicidio del capoclan Nicola Pianese, gli investigatori hanno fatto luce anche su altri quattro assassinii scattati nell’ambito della faida tra i clan D’Alterio-Pianese e il neonato clan De Rosa, scoppiata per il controllo delle attività usuraie ed estorsive nei confronti di imprenditori e commercianti di Qualiano (Napoli). Dopo l’arresto di Pianese, avvenuta nel 2002, e di alcuni suoi collaboratori, la gestione del clan passò nelle mani della moglie, Raffaella D’Alterio, la quale pensò di avvalersi anche del fratello Bruno. Imposizione di tassi d’interesse sempre più alti determinò malumore tra le vittime tra i quali, è scritto in una nota della Procura della Repubblica di Napoli, cominciò «…a serpeggiare malcontento e una sorta di nostalgia» nei confronti della gestione Pianese invece «…più attento ad acquisire consenso sociale ed evitare divaricazione eccessiva tra clan e territorio». Dopo la scarcerazione di Pianese, le vittime gli manifestarono il loro dissenso sulla gestione “ad interim”. Il capoclan ebbe modo anche di raccogliere informazioni sull’infedeltà dei suoi congiunti, che vanno dall’acquisizione illecita di denaro, alla relazione amorosa tra la moglie e il suo braccio destro, Pasquale Russo, detto “ ‘o cartunaro”. In sostanza si crearono due fazioni contrapposte interne al clan costituite dai fedelissimi di Pianese e dai suoi parenti, che si coalizzarono intorno a sua moglie, al fratello Bruno e al “cartunaro”. Questi ultimi, proprio mentre Pianese stava pianificando la loro eliminazione, lo fanno uccidere, a Giugliano, indicando come mandanti il gruppo dei De Rosa, a loro contrapposto (simulando un regolamento di conti interno). Una decisione presa soprattutto per non suscitare dissenso tra i figli della coppia. Il capo della fazione dei De Rosa, Paride, vicino a capoclan ucciso, organizza una controffensiva compattando i fedelissimi di Pianese e fa uccidere Pasquale Russo (ex braccio destro di Pianese e nuovo compagno di sua moglie, ndr) e Armando Alderio, entrambi coinvolti nell’omicidio del capo clan. Gli omicidi su cui è stata fatta piena luce sono quello di Nicola Pianese, ucciso in maniera spettacolare a Giugliano in Campania (usando un’ambulanza rubata, ndr); quello di Pasquale Russo (a Qualiano il 9 novembre del 2006); quello di Armando Alderio (a Villaricca, il 1 dicembre del 2006); quello di Carmine Starace (a Qualiano, il 16 febbraio 2008) e, infine, quello di Antonio Sarappa (a Castel Volturno, il 29 marzo del 2008).

m.amelia

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