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Fallimento EavBus 11/ Non ci sono nemmeno i soldi per il carburante

Fallimento EavBus 11/ Non ci sono nemmeno i soldi per il carburante

Niente soldi e niente carburante per i bus dell’Eav, i passeggeri rimangono a piedi. Si spera che oggi possa riprendere il servizio. Dopo aver firmato il contratto di comodato gratuito a vantaggio di Eav holding, per garantire il proseguimento del servizio affidato alla EavBus sono cominciate le difficoltà innanzitutto, per reperire il carburante per garantire le corse. Dopo il fallimento sancito giovedì sera, le casse di EavBus non possono essere toccate, come ha disposto la curatela fallimentare, nessuno può spendere nulla per i rifornimenti, quindi. L’esercizio provvisorio è stato possibile con mezzi e risorse a disposizione.
E dopo quattro giorni in cui si è dato fondo ad ogni riserva, lo stop dei mezzi è stato inevitabile. Intoppo tecnico prevedibile, anche se già da oggi dovrebbero infatti arrivare i rifornimenti.
I disagi maggiori si sono registrati in penisola sorrentina con gli autobus senza gasolio. Già da sabato scorso le cisterne del deposito di via Marziale sono inesorabilmente vuote e quando si sono svuotati anche i serbatoi degli automezzi, gli autisti non hanno potuto far altro che sospendere il servizio. Piove proprio sul bagnato: prima i 39milioni di debito che gravano sul bilancio, poi il fallimento e l’affido temporaneo alla holding regionale dei trasporti ed infine la sospensione degli approvvigionamenti. Senza contare la cronica mancanza di parti di ricambio per la manutenzione ora arriva la nuova emergenza legata allo stop ai rifornimenti di carburante. Da quanto fanno sapere i sindacati solo lo spirito di sacrificio degli autisti ha consentito a migliaia di utenti di continuare a servirsi del trasporto pubblico su gomma in penisola sorrentina. Lavoratori che continuano a lavorare nonostante ancora non abbia percepito lo stipendio del mese di ottobre. «Come temevamo – conferma il sindacalista dello Slai-Cobas – gli impegni presi dalla dirigenza sono stati disattesi. Ad oggi siamo ancora in attesa delle paghe e niente lascia presagire che la situazione si risolva in tempi brevi». 
Una situazione che offre spunti di polemica politica. Ieri Arturo Scotto, segretario regionale di Sel, ha chiesto le dimissioni di Caldoro parlando proprio della crisi dei trasporti in Campania.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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