Fallimento EavBus 12/ Si indaga sulle assunzioni e sulle omonimie

Fallimento EavBus 12/ Si indaga sulle assunzioni e sulle omonimie

Sarebbe arrivata dai vertici della fallita azienda EavBus la denuncia al Procuratore della Repubblica di Napoli di indagare sulle assunzioni effettuate nel comparto dell’azienda di trasporto pubblico locale, sulle modalità con cui sarebbero avvenute tali assunzioni e soprattutto sulle “omonimie” registrate. E’ questa la vera novità giunta oggi sul fallimento dell’EavBus. Nuovi problemi per il comparto societario dell’Eav che deve affrontare l’ennesima grana relativa proprio alle assunzioni. Su questo tema si profila all’orizzonte un contrasto davvero forte: l’azienda, infatti, ha dichiarato un deficit di bilancio, per gli anni 2011 e 2012 di 39 milioni di euro, mentre il 16 novembre scorso c’è stata la dichiarazione di fallimento: a febbraio di quest’anno due società fornitrici di servizi, la Nitida e la Nuova Socom, hanno presentato un’istanza di fallimento per il debito maturato nei confronti dell’EavBus. Si tratta di aziende di pulizie che da anni lavoravano sui bus. La Nitida aveva trovato modo di transare il debito. Rimaneva aperta la vertenza della Nuova Socom che, vantando un credito di 600mila euro nei confronti della società di trasporti, ha portato alla sentenza di fallimento. A luglio Eav holding, capofila di quattro aziende di mobilità, aveva inviato una nota ai manager chiedendo esplicitamente se ci fossero procedure giudiziarie o, peggio, di fallimento in atto. Il dossier preparato da EavBus non conteneva alcun riferimento a questa vicenda. Non si parlava di notifiche, né di istanze di fallimento.
Il processo è andato avanti ma EavBus aveva proseguito nella sua strada di risanamento con la nomina, a metà ottobre, di Paolo Como, esperto di diritto civile, commerciale e tributario, come nuovo amministratore unico di EavBus. L’amministratore, la cui nomina scadeva il 31 dicembre prossimo, aveva il mandato di predisporre un’approfondita «due diligence» della società, al fine di consentire al socio unico di ottenere i necessari elementi di valutazione per la riorganizzazione o soppressione della società. Fino a che il tribunale di Napoli con un atto firmato dal magistrato Aldo Ceniccola non ha nominato il curatore della società di trasporti per l’avvenuto fallimento dell’azienda.

m.amelia

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