Fallimento EavBus 5 / Adesso si cercano i responsabili del crac

Fallimento EavBus 5 / Adesso si cercano i responsabili del crac

Rabbia «non contro i giudici» ma «con chi ha creato il disastro e oggi non ha imbarazzo». Così il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, che su twitter ritorna sulla vicenda Eavbus dopo il fallimento deciso dal Tribunale fallimentare di Napoli. «C’è rabbia – scrive Caldoro – perché sono in ballo i servizi e il destino dei lavoratori». Intanto si è svolta ieri, fino a tarda notte, una riunione del Tavolo dei trasporti nella sede della Giunta regionale della Campania, ieri, per discutere del fallimento di Eavbus, costola della holding dei trasporti regionale Eav. Presenti al tavolo il governatore Caldoro, gli assessori al lavoro Nappi e ai trasporti Vetrella, l’amministratore unico di Eav Nello Polese, il liquidatore di Eavbus Paolo Cuomo, i segretari confederali e categoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal e Confail. Le organizzazioni sindacali hanno «fortemente stigmatizzato» quanto si è verificato, evidenziando che l’evento «pur assolutamente singolare, rappresenta la conseguenza di una gestione societaria poco attenta alla rilevanza del servizio che Eavbus è chiamata a svolgere». Necessario, per i sindacati, «avviare con serietà e rigore un puntuale accertamento delle responsabilità, cui deve far seguito l’adozione di conseguenti misure». La priorità assoluta resta comunque garantire «sia la continuità del servizio che la salvaguardia dei livelli occupazionali». Primo punto di azione assunto dal Tavolo, in conseguenza dell’invito già formulato dal presidente Caldoro al prefetto di Napoli e della richiesta avanzata agli organi fallimentari, garantire la prosecuzione del servizio e il trattamento economico al personale, «anche in considerazione degli straordinari interessi pubblici coinvolti nella vicenda, operando in sinergia con la curatela ed il tribunale fallimentare ed offrendo ogni opportuna assistenza anche tecnica». Se necessario, e previa verifica tecnico-economica, sarà formalizzata alla curatela da parte di Eav Holding o di altra azienda del gruppo proposta di affitto di azienda, «nelle forme e con gli strumenti che si renderanno necessari, funzionale a salvaguardare servizio e livelli occupazionali». Sarà inoltre avviato «un rigoroso accertamento delle responsabilità, anche manageriali, che hanno condotto a tale evento e, per l’effetto, adottati gli opportuni provvedimenti». Lunedì 19 novembre, alle ore 19, si riunirà il Tavolo convocato dall’assessore Vetrella e dal presidente di Eav Polese con le organizzazioni sindacali.

m.amelia

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