Gio. Giu 20th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Famiglia-holding del malaffare: sequestro da 15 milioni di euro

2 min read
La “banda” era composta da capostipite e moglie e poi da figli, generi, nuore e nipoti

Un ingente patrimonio costituto da ville, appartamenti, terreni e automobili di grossa cilindrata, del valore di 15 milioni di euro, è stato sequestrato nel corso dell’operazione “Golden hand” condotta dalla Guardia di finanza di Salerno. Ad accumulare questo vero e proprio “tesoro” un intero nucleo familiare composto da ben 31 persone e dedito a furti e rapine seriali presso gioiellerie di tutta Italia. La “banda”, composta originariamente da capostipite e moglie e poi rinvigorita dall’apporto di figli, generi, nuore e nipoti, in origine risiedeva nelle case popolari Iacp di Agropoli riuscendo poi ad accumulare illegalmente ingenti ricchezze. Il gruppo criminale era anche dedito a estorsioni, ricettazioni, truffe e intestazioni fittizie di beni acquistati con i proventi di queste attività illecite. Le indagini hanno confermato quanto già dichiarato da due collaboratori di giustizia che avevano indicato la famiglia come una vera e propria organizzazione ben strutturata che si serviva delle donne per perpetrare i furti e le rapine alle gioiellerie. Le donne della famiglie avevano l’incarico di compiere i furti e l’attività illecita aveva consentito di accumulare un ingente patrimonio. L’organizzazione era specializzata anche in estorsioni, ricettazione, truffe. I militari della Guardia di Finanza hanno eseguito la misura di prevenzione patrimoniale emessa dal gip del tribunale di Salerno su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Dalle indagini svolte dai militari del Gico sull’intero territorio nazionale è emerso anche che l’organizzazione criminale su base familiare operava intestazioni fittizie di beni acquistati con i proventi delle illecite attività. L’organizzazione ha assunto nel tempo il controllo di attività economiche nel settore del commercio di autoveicoli, della gestione di bar e di centri commerciali. Nel corso delle indagini la Dda di Salerno ha disposto oltre 35 perquisizioni personali e domiciliari in provincia di Salerno e Vercelli, nonché il sequestro di beni in provincia di Salerno, Aosta, Napoli e Torino. Alla fine i sigilli sono scattati per 19 unità immobiliari, tra appartamenti e ville, in provincia di Salerno; 17 terreni; 30 autovetture di grossa cilindrata, tra le quali Jaguar, Porsche, Mercedes, Audi, BMV; tre complessi aziendali; tutto per un valore superiore ai 15 milioni di euro. Infine, si è proceduto al congelamento finalizzato al sequestro dei saldi giacenti su 66 rapporti di natura finanziaria presso istituti di credito e Poste Italiane in tutto il territorio nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *