Fanpage svela una Regione gestita da una famiglia

Fanpage svela una Regione gestita da una famiglia
di Gennaro Avallone

Il video di Fanpage che ha coinvolto l’ex Assessore al bilancio del Comune di Salerno è importante. Qui evidenzio un aspetto: perché un assessore comunale discute con un imprenditore, messo in contatto attraverso un intermediario di fiducia, per la gestione dei rifiuti che riguarda un’altra istituzione, quella regionale?
Molti potrebbero rispondere che la domanda è ingenua, in quanto l’assessore è il figlio del Presidente della Regione e ciò lo abilita, in quanto tale, ad essere interpellato e ad affrontare una materia di competenza paterna. Ma questa evidenza, che sembra così tranquilla, innocente, esprime un grande problema. Le istituzioni pubbliche, che esistono per affrontare le esigenze collettive, si possono gestire come luoghi e risorse private? Si possono governare attraverso il primato dei rapporti particolaristici? E, in ultimo, si possono sottomettere al monopolio di singole famiglie?

Gennaro Avallone
Gennaro Avallone

In sintesi, il problema che ha evidenziato il video di Fanpage, al di là di ogni altra implicazione, è quello della democrazia in Regione Campania. Istituzioni pubbliche ridotte ad essere espressione di un potere personale e familiare molto concentrato, agito mediante rapporti particolaristici privilegiati, non sono democratiche. Azzerano la partecipazione. Diffondono l’idea che ci siano un capo-padrone e una famiglia che si occupano di tutto, dai quali passano e devono passare tutte le decisioni importanti per la collettività: un potere onnipresente e onnisciente.
La democrazia, così, finisce, lasciando il deserto culturale e politico, a vantaggio di un ristrettissimo monopolio del potere e di quanti gli sono, in qualche modo, collegati.
Bisognerà ricostruire. Non sarà facile, ma è necessario.

redazioneIconfronti

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