Ven. Ago 23rd, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Fate l’esperienza dei campi-scuola

3 min read
di Aniello Manganiello
di don Aniello Manganiello
don Aniello Manganiello
don Aniello Manganiello

Raramente, purtroppo, in questi giorni di caldo e di feste, si pensa alla crescita interiore. Eppure ce ne sarebbe tanto bisogno perché la costruzione di una società migliore è un’opera costante, che non ammette indugi. Investire sul piano della formazione delle nuove generazioni, infatti, non è solo una necessità, ma soprattutto una risorsa per poter costruire un futuro ricco di possibilità e positività. Proprio per tentare di raggiungere queste finalità, “Ultimi”, l’associazione per la legalità e contro le mafie che volli con forza circa due anni fa e che tanta strada ha già fatto in tutt’Italia e in particolare in Campania, ha organizzato anche quest’anno campi-scuola  per preadolescenti, adolescenti e famiglie. I campi sono stati promossi sull’Appennino maceratese, nelle Marche, in uno scenario di incantevole bellezza, a contatto con la natura e con l’arte che racconta la civiltà e la fede delle popolazioni locali attraverso i secoli.

In questi quadri di incomparabile e incontaminata bellezza, non si vedono più i segni del terremoto del ’97, che qui, fortunatamente, provocò solamente due vittime. È una terra, questa, che è riuscita a far crescere la solidarietà sulle ferite, rivoltando la negatività della storia e trasformandola in un’occasione straordinaria di crescita e di sviluppo. Attraverso la condivisione, la riflessione, il silenzio, i nostri laboratori sulle tematiche più attuali del momento, il confronto sulla Parola di Dio, la preghiera e il lavoro domestico hanno consentito ai gruppi di muoversi, crescere, maturare il rispetto delle persone, delle cose, acquisire come valore indiscutibile l’importanza delle regole nella vita quotidiana  e nelle relazioni interpersonali.

Gli argomenti che abbiamo approfondito sono stati i seguenti: 1) vivere in gruppo… la nostra vita in relazione dipende dagli altri e gli altri dipendono da noi; 2) vivere con responsabilità: diritti e doveri; 3) vivere rispettando l’ambiente; 4) vivere con giustizia e nella giustizia; 5) vivere con solidarietà. Temi di stretta attualità che, se introiettati, potranno costituire una svolta per tanti giovani abituati a vivere soltanto la superficie delle cose. I segnali che abbiamo tratto lasciano ben sperare e indurranno l’Associazione Ultimi a percorrere, con maggiore incisività, tale strada. I campi di formazione hanno lo scopo, infatti, di convincere i cittadini di domani ad operare nel rispetto delle leggi giuste e di costruire una società dove non sia più un modello vincente l’individualismo e dove non si debba convivere con la prepotenza mafiosa. Una società nella quale l’essere furbi a scapito degli altri o il farsi strada attraverso raccomandazioni e spinte illegali sia soltanto un ricordo. I giovani hanno lasciato intendere, in maniera molto netta, che a loro interessa la salvaguardia del creato, questione che si fa sempre più urgente e improrogabile, e la solidarietà tra gli uomini che rende gli “ultimi” meno ultimi e meno perdenti. I seminari che abbiamo tenuto sono stati di un certo tipo: alla teoria ha fatto seguito subito la pratica, favorita dallo stare insieme e dal condividere tempo, cibo e lavoro manuale. Ogni campo ha una durata di 10 giorni ed è un’esperienza che consiglio a tutti, offrendo sin da ora, per chi volesse, la mia esperienza, la mia consulenza e il mio sostegno pieno (donaniellotris@libero.it).

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