Fermatelo: è pazzo!

Fermatelo: è pazzo!
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Oramai esausti, gli Italiani hanno digerito anche l’ultima uscita di Beppe Grillo, quello del ‘tutto il potere ai comici’. In un ‘post’ del suo Blog, che per i suoi ha il valore di una direttiva da ‘Soviet Supremo’, ha avanzato la proposta che l’Italia liquidi l’Unità risorgimentale e ritorni alla Repubblica di Venezia e al Regno delle due Sicilie. Ipotizza movimenti di secessione delle tante identità di una “arlecchinata di popoli, lingue, tradizioni”, e sente ancora gli echi della guerra civile in Bosnia… Siccome i folli si intendono l’uno con l’altro, ha subito ricevuto la solidarietà di Matteo Salvini, il leghista incazzato. Qualche giorno fa lo aveva anticipato il nostro ‘CosiddettoGovernatore’ della Campania, Stefano Caldoro, che aveva parlato di macro-Regioni. Forse pensava ad un nuovo Regno di Napoli, con ancora più risorse da sperperare. Il ‘post’ di Grillo è di quelli destinati a fare epoca, una vera svolta. Tanto che lo correda di una cartina dell’Italia -presumiamo- come la vorrebbe. E rimaniamo stupefatti: non c’è il Regno delle due Sicilie, che si forma dopo il Congresso di Vienna, ma il Regno di Napoli e il Regno di Sicilia. Ci sono la Repubblica di Venezia e lo Stato Pontificio. Ma anche il Ducato di Milano, quello di Savoia, e addirittura le Repubbliche di Genova, di Firenze e di Siena. La cartina riporta l’Italia del 1494. Prima della discesa di Carlo VIII re di Francia, che viene descritta da Francesco Guicciardini nella sua ‘Storia d’Italia’. Un consiglio a Grillo: se vuole cambiare la nostra storia degli ultimi 500 anni, faccia come Troisi e Benigni che volevano impedire a Colombo di scoprire l’America: si faccia catapultare nel ‘400. Ce ne faremo una ragione, tanto…’ non ci resta che piangere’.

redazioneIconfronti

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