Mer. Set 18th, 2019

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Fermato il medico di Castel Volturno per duplice omicidio

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Il professionista accusato di aver sequestrato e ucciso la moglie e la figlia. Indagato l’ex genero

La famiglia Belmonte in occasione del matrimonio della figlia

La famiglia Belmonte in occasione del matrimonio della figlia

È stato fermato a Castel Volturno Domenico Belmonte, il medico di 72 anni, marito e padre delle due donne scomparse otto anni fa, i cui cadaveri sono stati trovati nella giornata di ieri nel garage della loro abitazione.
L’uomo è accusato di omicidio e sequestro di persona. Indagato anche l’ex genero, Salvatore Di Maiolo.
Domenico Belmonte, ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale, è stato interrogato a lungo dagli investigatori negli uffici della Procura di Caserta. Ha respinto con determinazione ogni accusa. Già nella giornata di martedì era stato aperto un fascicolo nel quale si ipotizzano i reati di sequestro di persona, omicidio e occultamento di cadavere. Anche l’ex marito della figlia, stretto collaboratore di Belmonte, è stato ascoltato dagli investigatori.
Il medico, che da otto anni non aveva denunciato la scomparsa delle due donne, ha sempre ribadito che si trattava di allontanamento volontario. Nella mattinata di ieri, dopo un’inchiesta del programma tv “Chi l’ha visto?”, la Polizia Scientifica ha ritrovato i due cadaveri nella villetta di famiglia di Baia Verde, un villaggio di case per vacanze sul litorale domizio a Castel Volturno.
La scoperta dei due corpi è stata fatta solo grazie al georadar del gabinetto regionale della polizia scientifica.
Gli esami medico-legali disposti dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere diranno con certezza se si tratta dei corpi di Elisabetta Grande – che oggi avrebbe avuto 74 anni, moglie di Belmonte – e di Maria Belmonte, che oggi avrebbe avuto 43 anni – la loro unica figlia.
I corpi non presentano segni di violenza e sono stati rinvenuti adagiati uno accanto all’altro in una intercapedine realizzata sotto il pavimento. Accanto agli scheletri, alcuni documenti che sono ritenuti dagli investigatori di estremo interesse.
La strana vicenda della famiglia Belmonte è cominciata una ventina di anni fa, quando Domenico, direttore sanitario del sovraffollato penitenziario napoletano, sentendosi minacciato, decise di trasferire la famiglia nella loro casa di vacanza di Baia Verde. Lì la moglie, un’insegnante in pensione originaria di Catanzaro, e la figlia avevano tentato di avviare anche un’attività commerciale. Dal luglio 2004 delle due donne si erano perse le tracce. Domenico con le poche persone con le quali ha avuto contatti in questi anni, tra cui l’ex genero, ha sempre detto che si trattava di un allontanamento volontario. Descritto come un professionista serio e scrupoloso ma ora visibilmente trascurato, Belmonte non si è allontanato mai più da Baia Verde: usciva solo per curare il suo giardino.

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