Fiat, gli operai “cacciati” dall’azienda. Caos a Pomigliano

Fiat, gli operai “cacciati” dall’azienda. Caos a Pomigliano

nuova-fiat-panda-pomigliano_07-1Dopo ore in cui sono rincorse voci allarmanti, gli operai Fiat di Pomigliano d’Arco, reintegrati in azienda, pagati ma non messi a lavorare, sono stati fatti uscire dallo stabilimento. «L’azienda ci ha intimato di lasciare l’aula e lo stabilimenti». Lo hanno affermato i lavoratori della Fiom che da stamattina sono nello stabilimento di Pomigliano in attesa di comunicazioni scritte sulla decisione dell’azienda di non farli lavorare per mancanza di disponibilita’ di mansioni. Retribuzione regolare ma nessuna possibilità, al momento, di tornare a lavoro in fabbrica per i 19 operai della Fiom assunti in Fabbrica Italia Pomigliano lo scorso novembre dietro disposizione della Corte d’Appello di Roma. E’ quanto si apprende da fonti sindacali. Gli operai – trapela dal Lingotto – saranno retribuiti regolarmente ma dispensati dall’attività lavorativa, perché non c’è lavoro a causa della crisi. Dopo tre settimane di corso di formazione e una settimana di cassa integrazione, gli operai iscritti alla Fiom, si sono presentati in fabbrica al primo turno, quello delle sei di mattina, non avendo ricevuto indicazioni, nei giorni precedenti, su orari e mansioni a loro attribuiti, spiegano fonti sindacali. Ma agli operai, sempre stando a fonti del sindacato, non è stato consentito di passare il badge e di registrare il proprio ingresso ed è stato loro comunicato, solo verbalmente, che avrebbero ricevuto regolare stipendio ma senza possibilità di lavorare. Le tute blu, dunque, sono state invitate a tornare a casa. Ma i lavoratori in questione sono rimasti all’interno dello stabilimento, nella saletta dove avevano svolto il corso di formazione, in attesa di una comunicazione ufficiale scritta.

m.amelia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *