Mer. Set 18th, 2019

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Fiat Pomigliano, in campo anche le mogli degli operai a rischio

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Assemblea delle donne che invitano gli operai a lottare per difendere il proprio futuro

Forse per la prima volta nella storia della lotta operaia nella Fiat di Pomigliano d’Arco, le mogli dei lavoratori indicono un’assemblea, invitando gli operai a lottare per difendere il proprio futuro occupazionale. L’iniziativa parte dal comitato delle mogli dei cassintegrati di Pomigliano, che con una lettera pubblica, “da donna a donna”, hanno invitato le “colleghe” ad unirsi a loro, “per costruire insieme l’assemblea operaia a Pomigliano” che si svolgerà il 24 novembre, ore 10, nella Sala della Biblioteca Comunale. «Oggi che nessuno fa più misteri sul fallimento del piano Marchionne – spiegano le donne – e che la Fiat si sta sfilando dall’Italia delocalizzando all’estero, si prospetta un futuro da disoccupati per tutti i lavoratori, inclusi quelli dell’indotto. Come mogli, come compagne, come mamme, e come donne operaie, scendiamo in campo accanto ai nostri uomini per un’unica lotta: quella per il lavoro a cominciare proprio dalle fabbriche Fiat». Le donne hanno anche una loro proposta a tutela dei posti di lavoro: «Nazionalizzare tutte le fabbriche del Lingotto – aggiungono – perché tutte già abbondantemente strapagate dalla collettività con finanziamenti pubblici incassati ed usati a discapito sociale». Nella lettera aperta, che sarà anche inviata a casa degli operai, le donne del comitato raccontano di essersi conosciute «accompagnando i bambini a scuola, andando al mercato o dal fruttivendolo, e ci siamo ritrovate a confrontarci sui prezzi che salgono e sulla nostra battaglia quotidiana per far quadrare i conti tra libri per la scuola, ticket per la sanità e l’esigenza di arrivare a fine mese. E nello sconforto – proseguono nella missiva – ci siamo ritrovate a parlare del passato e dei primi anni di fabbrica dei nostri mariti, quando le cose non erano come oggi: i figli erano piccoli, c’erano tanti impegni, si poteva pagare il mutuo e si andava anche a mangiare la pizza di sera. Poi arrivò Marchionne con il suo “piano”. Ci illusero sulla prossima fine degli “stenti”, ma oggi lo stesso Marchionne dichiara fallito il suo piano e il “rilancio” di Pomigliano si è rivelato il miraggio già previsto dai nostri mariti».

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