Fiat Pomigliano, nessun accordo per evitare i licenziamenti

Fiat Pomigliano, nessun accordo per evitare i licenziamenti

Fumata nera per l’accordo tra vertici della newco e sindacati all’ufficio regionale del lavoro di Napoli sulle 19 procedure di mobilità avviate da Fabbrica Italia Pomigliano il 31 ottobre. Lo rendono noto gli stessi esponenti di Fim, Uilm, Fismic e Ugl, al termine dell’incontro, durante il quale hanno ribadito il proprio “no” ai 19 licenziamenti. Un incontro durato poco più di mezz’ora, durante il quale i sindacati hanno spiegato le ragioni della contrarietà ad un accordo sulla mobilità. Nessun accordo tra Fiat e sindacati sulla messa in mobilità di 19 operai dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. L’ultima riunione del tavolo avviato per la procedura ex articolo 4 legge 223 si chiude con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo. Per i sindacati, non è ammissibile nessuna fuoriuscita a seguito del reintegro dei 19 iscritti alla Fiom imposto dai giudici del lavoro, per l’azienda invece la procedura va avanti. L’incontro si è svolto presso l’Ufficio regionale del Lavoro questa mattina alle 11,30, presenti Uilm, Fim e Fismic. Fiom, che non ha firmato l’accordo con l’azienda, è stata convocata dall’Ormel in maniera separata alle 13,30. Dopodomani, il tribunale di Roma si deve pronunciare sul ricorso fatto da Fiom per l’annullamento della procedura di mobilità. Al tavolo, oltre Uilm, Fim e FIsmic, c’erano rappresentanti dell’Ugl metalmeccanici. Per l’azienda, il nuovo direttore dello stabilimento Giuvanni Figliuolo e una delegazione delle Relazioni industriali guidata dal responsabile Piero de Biasi.

m.amelia

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