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Fiat Pomigliano, nulla di fatto tra sindacati e azienda

Fiat Pomigliano, nulla di fatto tra sindacati e azienda

Un nulla di fatto dal punto di vista di eventuali spiragli d’intesa, con i vertici di Fiat Pomigliano che hanno ribadito l’intenzione di Fiat di mantenere le procedure di mobilitĂ  aperte, e il no deciso dei sindacati a penalizzazioni per i lavoratori che hanno firmato l’accordo. Restano dunque le distanze tra organizzazioni sindacali e azienda, dopo l’esame congiunto previsto dalla procedura. E’ possibile un nuovo incontro, di cui però non è stata indicata una data. Una riunione nel corso della quale «si poteva solo prendere atto della distanza con l’azienda». Così Giovanni Sgambati, segretario generale Uilm Campania, al termine dell’incontro con il management di Fabbrica Italia nello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, nel corso del quale è stato discussa la riduzione di 19 dipendenti annunciata da Fiat, in esecuzione della sentenza che dispone l’assunzione di 19 iscritti Fiom. «Abbiamo rigettato la posizione dell’azienda in modo unitario», ha dichiarato il segretario regionale Fim Cisl Giuseppe Terracciano, che ha aggiunto: «Riconfermo la mia posizione: da un lato condanniamo la Fiat, dall’altro chiediamo alla Fiom di tornare con Fim, Uilm, Fismic e Ugl a fare accordi sindacali per tutelare il comprensorio di Pomigliano». Intanto, si sono vissuti momenti di tensione all’esterno dello stabilimento Fabbrica Italia al termine dell’incontro tra il management dell’azienda e i rappresentanti dei sindacati regionali Fim, Uilm, Ugl e Fismic. Alcuni lavoratori Cobas e “cani sciolti” hanno atteso il termine della riunione per contestare i segretari regionali presenti, in particolare Giuseppe Terracciano della Fim Cisl con il quale si sono fermati a discutere animatamente rivendicando l’attenzione sui 3mila lavoratori in cassintegrazione.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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