Fiat Pomigliano: tutti contro tutti, corteo Cobas con pochi lavoratori

Fiat Pomigliano: tutti contro tutti, corteo Cobas con pochi lavoratori

Si sono riuniti in piazza Primavera, a Pomigliano d’Arco (Napoli) gli studenti del territorio, con il resto dei manifestanti che si erano fermati alla rampa d’accesso dell’autostrada A16. Dopo i momenti di tensioni vissuti in mattinata con il lancio di vernice contro la sede di Uilm e Banco Napoli e il tentativo di occupare l’autostrada, si è concluso così il corteo di protesta contro le mancate assunzioni nella newco Fabbrica Italia Pomigliano, ed i licenziamenti annunciati dall’azienda. Gli studenti, che avevano abbandonato il corteo su invito degli insegnanti, si erano fermati in piazza Primavera per discutere delle problematiche relative al settore scuola. Gli esponenti della confederazione Cobas, i disoccupati ed i gruppi dei centri sociali di Napoli, li hanno raggiunti e un comizio ha concluso la manifestazione
«Se per protestare si lanciano uova contro la sede di un sindacato, significa che per questi pagliacci è sempre carnevale». Lo ha affermato il segretario regionale della Uilm, Crescenzo Auriemma, stigmatizzando il lancio di uova piene di vernice rossa contro la sede del sindacato, da parte di alcuni manifestanti che hanno partecipato al corteo organizzato dalla confederazione Cobas nella cittadina dove si produce la Nuova Panda. «Un corteo, tra l’altro – ha aggiunto il sindacalista – al quale hanno partecipato pochi lavoratori, che si sono avvalsi della presenza dei ragazzini delle scuole. Ed invece di cercare un dialogo – ha concluso Auriemma – si dedicano al lancio di uova. Non è così che si risolvono i problemi
Proprio a causa dei lanci di uova con vernice rossa alcuni insegnanti che accompagnavano gli studenti alla manifestazione, organizzata dalla Confederazione Cobas, con la partecipazioni sociali, si sono detti contrariati e si sono detti pronti a lasciare il corteo.
Tra i manifestanti decine di studenti delle scuole superiori della zona, appartenenti ai centri sociali di Napoli e gli esponenti del sindacato di base alcuni dei quali hanno esposto uno striscione con la scritta: “3000 + 19 + indotto, tutti in fabbrica a reddito pieno”.

m.amelia

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