Lun. Ago 19th, 2019

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Fini ha deciso di morire democristiano. Secondo voi lo seguiranno?

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Gianfranco Fini è passato dalla festa nazionale dell'Udc a Chianciano, alla festa Tricolare di Mirabello. Deriva neocentrista per l’ex leader di An che ha deciso di “morire democristiano”. Gianfranco Fini è passato – sarebbe meglio dire – dall’Msi di Almirante, transitando per An e finendo all’Udc con Pierferdinando Casini, centro di ogni trattativa neo-centrista, chiave di volta di alleanze e prospettive di governi tecnici-politici a venire. Il presidente delle Camera oggi ha elogiato Monti tracciando la linea politica che il Fli seguirà: «L’auspicio è che chiunque vinca le prossime elezioni non consideri il governo Monti come una parentesi da archiviare in breve tempo». «E’ di solare verità - ha aggiunto il presidente della Camera - che solo gli italiani decideranno con il voto chi dovrà governare e non c’è un altro momento per farlo». Secondo Fini «l’emergenza non è superata. Le riforme sono state avviate ma servono misure per la crescita». E poi Fini è tornato sul tema caldo del decreto anti corruzione:

Gianfranco Fini è passato dalla festa nazionale dell’Udc a Chianciano, alla festa Tricolare di Mirabello. Deriva neocentrista per l’ex leader di An che ha deciso di “morire democristiano”. Gianfranco Fini è passato – sarebbe meglio dire – dall’Msi di Almirante, transitando per An e finendo all’Udc con Pierferdinando Casini, centro di ogni trattativa neo-centrista, chiave di volta di alleanze e prospettive di governi tecnici-politici a venire. E sul tema il presidente della Camera precisa: «Siamo e ci dobbiamo sentire alternativi ai due grandi schieramenti che si confrontano», a quella «competizione che da qualche anno rischia di impantanare la politica italiana» non consentendo il buon governo. Alternativi alla “socialdemocrazia” e al Pdl «che è caricatura del centro destra» e questo può «significare intercettare una parte importante, consistente dell’elettorato», ha aggiunto. «Non si tratta di andare al centro ma di mettere al centro l’Italia». Ha detto Fini in un passaggio del suo intervento, dal palco di Mirabello e, a proposito del dialogo con le forze che vogliono creare un’alternativa per il paese, ha aggiunto: «Non significa rinnegare ma avere la capacità di trovare elementi comuni nell’interesse generale». Il presidente delle Camera oggi ha elogiato Monti tracciando la linea politica che il Fli seguirà: «L’auspicio è che chiunque vinca le prossime elezioni non consideri il governo Monti come una parentesi da archiviare in breve tempo». «E’ di solare verità – ha aggiunto il presidente della Camera – che solo gli italiani decideranno con il voto chi dovrà governare e non c’è un altro momento per farlo». Secondo Fini «l’emergenza non è superata. Le riforme sono state avviate ma servono misure per la crescita». E poi Fini è tornato sul tema caldo del decreto anti corruzione: «In tutta Europa centrodestra significa innanzi tutto cultura della legalità» e il Pdl «si ostina a dire che non deve essere approvato, se non a certe condizioni, il pacchetto di norme contro la corruzione. E’ un solo esempio tra i tanti a sostegno della mia tesi, vale a dire che il Pdl, per le politiche che ha fatto in questi anni, ha deluso gli elettori che avevano dato fiducia a Berlusconi». Ha detto Fini, oggi a Mirabello. «Mi auguro che sia un iter quanto più veloce possibile, ma le settimane che abbiamo alle spalle e l’atteggiamento in particolar modo del Pdl mi fanno essere scettico su questa possibilità», ha aggiunto. E poi il leader di Fli ha ribadito: «Il traguardo delle giovani generazioni è dar vita alla costruzione unitaria dell’Europa, un’Europa unita non solo da una moneta, ma da valori comuni e da politiche comuni. Non si esce dalla crisi con un affievolimento dei vincoli europei ma con un completamento dell’architettura europea». «Credo che bene faccia il nostro presidente della Repubblica ad avvertire gli italiani di sentire forte questo impegno», ha detto ancora Fini ed ha sottolineato: «Il futuro sarà sempre più Europa». Sono gli Stati uniti d’Europa il traguardo «da indicare alle giovani generazioni». Adesso bisogna capire, e contare chi seguirà ancora Fini su questa strada.

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