Finmeccanica, la rabbia di Scajola: non sono un affarista

Finmeccanica, la rabbia di Scajola: non sono un affarista

L’ex ministro Claudio Scajola (foto), torna sulle indagini su Finmeccanica e si dice stanco e arrabbiato. Scajola ribadisce di non aver mai chiesto qualcosa per se stesso. «Ho i brividi nel constatare come il sistema mediatico giudiziario possa stritolare le persone, perseguendo finalità oscure». Lo ha dichiarato in una nota il parlamentare del Pdl in merito all’inchiesta di Napoli sugli affari in Brasile di Finmeccanica in cui è coinvolto. «Ribadisco per l’ennesima volta – aggiunge – che nella mia attività di ministro dello Sviluppo economico mi sono impegnato al massimo per sostenere le imprese italiane, piccole, medie o grandi, perché si affermassero nel mercato estero. Questo era il mio lavoro. Ho svolto questo compito con passione e con tutte le mie energie, agendo sempre con una trasparenza riconosciuta da interlocutori, amici e avversari, che ho incontrato durante il mio impegno da ministro. Su questa vicenda, che mi ha esposto nuovamente al pubblico disprezzo, in Italia e all’estero, posso gridare che mai a nessuno, italiano o straniero – sottolinea Scajola – ho chiesto qualcosa per me. Non sono un affarista, ma un uomo onesto che ha condotto la sua lunga e dura vita politica come una missione, di suo già ben remunerata, al servizio del pubblico: diffido chiunque dall’affermare o dal lasciare intendere di mie richieste di “mediazioni”. Sono calunnie forse utili a mescolare le carte in tavola. Attendo sempre più impazientemente – conclude – di essere interrogato».

m.amelia

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