Lun. Ago 26th, 2019

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Finmeccanica. Quando l’indignazione non basta

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di Ernesto Scelza

Ernesto Scelza

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Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Ci stavamo recando ad incontrare un gruppo di studenti per una lezione sulla Costituzione, quando ci ha raggiunto la notizia che il Cda Finmeccanica aveva accordato all’Ad Alessandro Pansa una ‘buonuscita’ di 4 milioni e mezzo di Euro. Badate una ‘buonuscita’ , anzi: una “indennità compensativa e risarcitoria” che dovrà “aggiungersi alla liquidazione e ai diritti maturati”. Ricordiamo che Alessandro Pansa aveva incassato nel 2013 oltre 1 milione e mezzo di compensi. “Come farò” pensavo “a spiegare gli articoli della Costituzione, che parlano di eguaglianza, di promozione delle competenze, di responsabilità sociale delle imprese, di diritto al lavoro e ad un reddito che garantisca una vita dignitosa per tutti? Di spiegarlo a ragazzi che non hanno nessuna certezza di lavoro e di reddito?”. Se tutto andrà bene, questi ragazzi dovranno mettersi in mille per guadagnare col loro lavoro quanto guadagna Alessandro Pansa. E poi, Finmeccanica! Nel 2011 aveva già liquidato 4 milioni a Pier Francesco Guarguaglini, costretto alle dimissioni travolto dagli scandali. Certo, niente in confronto ai 40 milioni liquidati sempre da Finmeccanica a Alessandro Profumo. Ora, noi sappiamo che la satira e il sarcasmo possono essere spesso più feroci dell’indignazione. E i lettori dei ‘VR’ sanno che spesso abbiamo usato queste armi. Ma qui non ci sentiamo di usare né sarcasmo né ironia. Nemmeno l’indignazione basta a dire la rabbia che ci prende di fronte a notizie di questo tipo. E non è finita: aspettiamo di conoscere le liquidazioni degli altri ‘manager di Stato’ Paolo Scaroni (Eni) e Fulvio Conti (Enel).

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