Lun. Ago 19th, 2019

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Fiorito con i soldi del Pdl ha comprato anche lampadari

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Comprate alcune suppellettili per una delle residenze romane dell'ex capogruppo

Circa 400 euro. E’ una ulteriore spesa fuori norma contestata dagli inquirenti a Franco Fiorito (foto), secondo la ricostruzione presentata stamane al tribunale del riesame. Quei soldi riguardano alcuni lampadari comprati per una delle residenze romane dell’ex capogruppo Pdl in consiglio regionale del Lazio, in via Micheli 90. Per l’ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, accusato di peculato, lunedì era stata respinta la richiesta di scarcerazione, decisione del gip Stefano Aprile. Fiorito la settimana scorsa rispondendo al giudice che gli contestava un ingiustificato arricchimento personale di oltre un milione e 300mila euro, aveva spiegato che «quel denaro mi spettava e che sarebbe stato utilizzato in buona parte per finalità politiche e che tutto sarebbe stato rendicontato». Lo scorso giovedì la magistratura aveva disposto il sequestro dei beni dell’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio. Nel decreto di sequestro del gip Stefano Aprile: sigilli alla Villa al Circeo del consigliere, bloccati 7 conti correnti italiani, sequestrate anche la jeep da 35 mila euro (acquistata in occasione della grande nevicata del febbraio 2012 a Roma), la Smart – che Fiorito comprò con i fondi regionali del Pdl ma abbandonò subito perché «mi stava troppo piccola» – e la Bmw. Bloccati con un dispositivo internazionale, i quattro conti correnti spagnoli (a La Coruna, Barcellona, Santa Cruz de Tenerife e Madrid) su cui Fiorito aveva disposto lo spostamento di fondi del Pdl con 109 bonifici personali. Ora la nuova contestazione.

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