Gio. Ago 22nd, 2019

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Flashback

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Diario di un breve viaggio a Londra, tra fine ed inizio d’anno, di Angelo Giubileo

Londra in questi giorni di festa

di Angelo Giubileo
Londra in questi giorni di festa
Londra in questi giorni di festa

Il termine inglese flashback deriva dal greco analepsis (analessi) ed indica la descrizione sequenziale di un evento dalla fine, un po’ come il riavvolgimento della pellicola di un film. Questo è infatti il resoconto breve di un viaggio, durato appena tre giorni, a Londra (London); che è metropoli ed ancor più è stata capitale di un impero, l’United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland, lungo più di un secolo tra inizio Ottocento e prima metà del Novecento, sovrastante i confini di un immenso territorio che per primo al mondo si è avvalso del processo d’industrializzazione. Un impero, in declino postcoloniale dalla seconda metà del secolo scorso, di cui è quindi ancora possibile vedere le tracce. Attraverso un gioco, un divertissement direbbero gli storici avversari francesi, che utilizza le lettere dell’alfabeto inglese quale base identificativa del linguaggio di un popolo e quindi della cultura di una nazione.     

  1. A.     Abbey of Westminster L’abbazia di Westminster è la più famosa chiesa anglicana di Londra eretta da Edoardo detto il Confessore nell’anno 1050 e dal 1066, a partire da Guglielmo il Conquistatore, sede dell’incoronazione dei re e delle regine della nazione. L’abbazia, in origine cistercense, è una sorta di pantheon dove sono sepolti o ricordati con iscrizioni lapidarie le maggiori personalità della storia del regno. Una storia fatta soprattutto di re, regine, guerrieri, poeti e letterati. All’interno dell’abbazia, due sono le lapidi che non possono essere calpestate: la prima, in ricordo di Winston Churcill e la seconda, a partire dalla seconda guerra mondiale, dedicata ad ogni milite ignoto. 
  2. B.      Buy Termine inglese che sta per “comprare”. Il presente (ed il futuro) di una moderna nazione è dato soprattutto dalla capacità che possiede di produrre ricchezza. A Londra, si può comprare di tutto, e non solo ai grandi magazzini da Harrods.
  3. C.      Churcill Tutti hanno sentito senz’altro parlare di Winston Churcill, ma certo non tutti sanno che c’è un motivo essenziale perché all’interno diAbbey of Westminster la sua lapide non può essere calpestata. Infatti, la sua stessa salma è sepolta a Bladon vicino a Woodstocknell’Oxfordshire sovrastata da una struttura a forma di piramide, e questo perché egli aveva dichiarato in vita che in pratica mai si sarebbe fatto mettere i piedi addosso da qualcuno … anche dopo morto.
  4. D.     Double decker E’ il famoso bus a due piani, il cui uso è ormai diffuso in numerose aree del mondo soprattutto per fini turistici. Il costo di una corsa semplice, ben oltre il percorso del “14” da me effettuato, di durata pari a quaranta minuti circa ante meridiem, dal quartiere Chelsea alla piazza di Piccadilly circusPound sterling 2,40, solo due/quaranta sterline inglesi per ammirare, dall’alto, luoghi incantevoli.
  5. E.      Empire  Ogni impero infatti è un insieme esteso di popoli e territori. Al punto che Londra è senz’altro ancora oggi una capitale imperiale, abitata com’è da circa otto milioni di persone di lingua e nazionalità le più diverse tra loro.
  6. F.       French language E’ pressocchè impossibile che un abitante di Londra possa rivolgersi a voi in una lingua che non sia l’inglese. Visitando i luoghi di maggiore interesse, per me che non ho studiato e non conosco affatto l’inglese, solo in un caso è stato possibile ricevere un’informazione attraverso l’uso di una lingua diversa, il francese. Forse, oggi piuttosto l’eco di un conflitto millenario vinto con l’onore delle armi.
  7. G.     George E’ il nome di sei re d’Inghilterra, insieme a Giacomo il nome più ricorrente al trono dopo quelli di Edoardo ed Enrico (VIII). Da ultimo Giorgio VI, immediatamente prima dell’incoronazione nel 1952 dell’attuale regina Elizabeth II.
  8. H.     Henry VIII Tudor Famigerato re (1509-1547), vissuto per lungo tempo con l’incubo che alla sua successione potesse mancare l’erede maschio. In particolare, la scomunica comminatagli dal Papa Clemente VII, conseguente alla mancata concessione del divorzio con Caterina, la seconda delle sue sei mogli, lo rese autore dello scisma con la chiesa Cattolica di Roma e la contestuale fondazione nel 1534 della chiesa Anglicana, di cui, è stabilito, che il re o la regina è l’unico capo supremo.
  9. I.        Index to streets Londra è divisa in 33 distretti postali ed ognuno si distingue dall’altro per un codice alfanumerico che indica aree (più vaste, ad esempio il codice WC2 indica l’area del Covent Garden, un’area soprattutto mercatale di forte attrazione turistica) e zone della città (ad esempio, The dr. Martens store, dove ho acquistato un bel paio di scarpe a prezzo più basso che in Italia, si trova all’indirizzo 48 Carnaby Street London W1F 9PX
  10. J.        James’s St E’ una zona situata al centro di Londra una volta parte del St James’s Park e del Green Park, un’area quest’ultima di circa 19 ettari che si trova esattamente di fronte alla sede di BucKingham Palace.
  11. K.      King Kong Impressionante, quasi insostenibile, di certo imperioso lo sguardo del gorilla presente al Natural History Museum.
  12. L.       London is … Circa otto milioni di abitanti … una superficie di quasi 1600 Km quadrati … duecento teatri … nove aeroporti … otto squadre di calcio di premier league … guida dei veicoli a sinistra … bellissime case basse tipiche “a terrazza” … splendidi pub … ospedali che si confondono con il resto dell’architettura … un cimitero antico con lapidi emergenti dal terreno come in un vecchio film western degli anni Sessanta (almeno quello lungo il tratto da me percorso della linea “14” del bus) sito in quello che avrebbe potuto essere l’ex giardino di una casa …  tradizionali taxi che rispondono alle chiamate ovunque voi vi troviate … tradizionali cabine telefoniche quasi tutte tappezzate all’interno da pubblicità hotline … pioggia e vento soprattutto sul ponte del Tamigi e gente in atteggiamento fiero di sfida abituata ad affrontare questi ricorrenti fenomeni atmosferici senza battere ciglio o indulgere in particolari protezioni … etc., etc., etc. Infine, forse un mistero: dove metteranno i loro rifiuti, ed in particolare intendo quelli personali, i cittadini che vivono e si recano a Londra? Data la pressocchè assoluta mancanza di appositi cestini, forse anche per una semplice questione di privacy (?), di certo credo nelle proprie tasche (!)
  13. M.   Museum I musei rappresentano la memoria e quindi la tradizione di un regno che fu un impero. L’ingresso ai musei di Londra è gratuito mentre è naturalmente gradita qualsiasi libera elargizione, s’intende in denaro. Ho visitato, per un tempo senz’altro insufficiente in quanto occorrerebbe almeno una giornata intera per la visita di ciascuno, il Natural History Museum e il British Museum. Semplicemente fantastici!!!
  14. N.     Nelson Nella piazza prospiciente alla sede del bellissimo Palazzo di Westminster, sede del Parlamento, sono presenti due statue che inneggiano alla memoria di due grandi eroi, curiosamente accomunati l’uno dal cognome e l’altro dal nome. Il primo, l’ammiraglio Horatio Nelson, eroe nazionale dell’Impero Britannico, che sconfisse i francesi nella battaglia che porta il nome dell’omonima piazza (Trafalgar Square). Il secondo, Nelson Mandela.
  15. O.     Order Sta per ordine. Si tratta di uno dei termini che meglio caratterizzano l’ethos (posto da vivere) dell’United Kingdom of Great Britain. Perfino nella notte di Capodanno, come nelle normali giornate di traffico cittadino, il deflusso di migliaia e migliaia di persone si è svolto regolarmente, senza particolari intoppi, guidato da un efficiente sistema di polizia a piedi e a cavallo. Il termine order riveste tuttavia un altro significato ben più profondo, che è possibile cogliere in particolare in una dei bellissimi saloni del castello di Windsor, che è anch’esso dimora della regina Elizabeth II, la St. George’s Hall. Il salone misura 55 metri di lunghezza ed è in grado di ospitare i più importanti banchetti di stato fino a 160, pare, capi e alti rappresentanti. L’allestimento dei banchetti avviene con una precisione che si potrebbe definire maniacale, in quanto anche le posate sono allineate con una sorta di regolo. Il soffitto e le pareti della sala sono decorati con gli stemmi numerati delle casate dei cavalieri che hanno servito, servono e serviranno anche in futuro l’United Kingdom of Great Britain. Alcuni stemmi non sono più raffigurati, sono incorniciati e del tutto bianchi; si tratta di casate che hanno meritato il disonore e quindi non possono più essere rappresentate.
  16. P.      Piccadilly Circus E’ la piazza centrale della zona distrettuale più centrale di Londra, la City of Westminster, sovrastata da enormi display luminosi oltre che da splendidi palazzi d’epoca vittoriana.
  17. Q.     Queen La regina, e tra tutte, The queen Elizabeth I, figlia di Hemry VIII e Anna Bolena, artefice e prima protagonista di quella che è passata alla storia come l’età dell’oro dell’Impero Britannico. In carica dal 1558 e fino alla sua morte avvenuta nel 1603. E’ sepolta, direi in splendido assetto regale, nell’Abbey of Westminster.
  18. R.      Royal house Le dimore reali dell’attuale regina sono due: Buckingham Palace e Castle of Windsor. La prima dimora non è visitabile. Viceversa, la seconda, che è sede di un posto da favola, sulla sommità di un incantevole borgo cittadino. Un’autentica leggenda vivente.
  19. S.       Shard London Bridge  Chiamato anche Shard of Glass, La Scheggia in italiano, 32 London Bridge e The Shard e precedentemente conosciuto come London Bridge Tower. E’ un grattacielo, sul fiume Tamigi, di 310 metri d’altezza, il più alto dell’Unione europea, il secondo in Europa, il 45° al mondo. La struttura è stata progettata dall’italiano Renzo Piano.
  20. T.      Tower Altro termine di forte impatto connotativo. A Londra, vi sono torri importanti dappertutto, a partire dalla più famosa, la Tower of London, antica fortezza medievale con splendida vista sul Ponte di Londra, eretta sul Tamigi a partire dal 1078 per ordine di Guglielmo il Conquistatore.
  21. U.     Underground E’ il nome ed il simbolo della metropolitana di Londra. La più antica al mondo. Per estensione, la prima in Europa e la seconda al mondo.
  22. V.     Victorian age E’ l’epoca della regina Vittoria (1837-1901), di un Impero che nel corso del 1921 dominava ancora su una popolazione di oltre 458 milioni di persone, circa un quinto dell’allora intera popolazione mondiale, e misurava 33.700.000 km², in pratica un quarto della superficie di tutte le terre allora emerse.
  23. W.   Westminster Palace Anche in questo caso si tratta di uno splendido palazzo edificato dal 1097 sulla rive del Tamigi. Nacque allo scopo di essere residenza reale, ma nessun re o regina vi ha più vissuto dal secolo XVI. Oggi è dimora del Parlamento.
  24. X.      E’ il mistero di una città che non si finirà mai di conoscere
  25. Y.      Yes(sss…) E’ la pronuncia inglese che sta per sì(ììì)!!! E anch’io, come Claudio Baglioni, mi chiedo perché non sono nato qua o là. Ovvero: a Londra!
  26. Z.      Zig zag Nell’approssimarsi degli appositi passaggi pedonali, in strada (street) sono disegnate delle linee bianche “a zig zag” che avvertono soprattutto i conducenti dei veicoli del pericolo relativo all’attraversamento.

 

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