Fondazione Alario per una più moderna accoglienza nel Cilento

Fondazione AlarioIl Cilento punta al turismo congressuale e di studio. Pur essendo una importante meta turistica, infatti, il territorio cilentano non è allo stato attuale una destinazione turistica competitiva in tutte le stagioni dell’anno. L’idea è dunque quella di destagionalizzare il turismo e diversificarne l’offerta, anche alla luce degli importanti siti archeologici che insistono sul territorio e per le risorse naturali, paesaggistiche, storico-culturali ed enogastronomiche di cui è ricca la zona. Si punta, dunque, a dare spazio a un turismo che non sia prevalentemente balneare e che possa sfruttare e privilegiare tutte le altre potenzialità del territorio.
Per questo motivo domani mattina, alle ore 11, presso la sede della Fondazione Alario ad Ascea, si terrà una prima riunione operativa per definire la locale rete di accoglienza. All’incontro sono stati invitati a partecipare i rappresentanti di strutture alberghiere ed extra-alberghiere, ristoranti e strutture che offrono servizi di fruizione e promozione del territorio.
Proprio al fine di promuovere il territorio cilentano, la Fondazione Alario ha avviato i presupposti per la creazione di protocolli di intesa per scambi culturali. Nell’ambito del progetto “English Key – Parla l’Inglese e parlerai con tutto il mondo” (laboratorio linguistico per l’apprendimento e il perfezionamento della lingua inglese-americana), per esempio, la Fondazione ha incaricato il responsabile scientifico del progetto, il professore Pasquale D’Onofrio, docente alla City University di New York, di promuovere protocolli d’intesa tra questa Fondazione e istituzioni culturali statunitensi (Università, Colleges, Associazioni di docenti), aventi ad oggetto scambi culturali e l’organizzazione di un programma di studi per studenti universitari americani, nella forma di stages di breve durata (una o due settimane), da tenersi nei periodi intersemestrali dell’anno accademico (gennaio-marzo).
È un dato interessante il fatto che più di 200 Università e Colleges americani hanno in Italia la loro rappresentanza, con sede in Roma e in altre città del Nord (ma non nel Mezzogiorno) e che più di 150.000 studenti americani vengono ogni anno in Italia per motivi di studio.
Recentemente, grazie all’intermediazione del professore D’Onofrio, è stata ospite della Fondazione la dottoressa Rozella Clyde che, oltre ad essere un’esperta di organizzazione di congressi negli Stati Uniti d’America, è anche un’autorevole rappresentante del Sindacato Professori Universitari in pensione, che conta circa due milioni di iscritti.
La Fondazione Alario, in occasione della visita, ha dato il via a una collaborazione con la dottoressa Clyde finalizzata alla strutturazione di un’offerta di turismo congressuale e di studio che candidi il Cilento alla fruizione dei target suddetti.

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